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La notte è passata troppo velocemente... La sveglia, con il suo fastidioso "bip bip", ha troncato a metà il mio strano sogno, lasciandomi con la curiosità di come sarebbe finito... Ero seduta su un prato verdissimo a veder passare sulla strada le persone... molte passavano indifferenti, altre mi guardavano ma continuavano a camminare; alcune, poche!, si fermavano a chiedermi perchè stessi li tutto il giorno a veder passare la gente. "Perchè voglio vedere quante persone si accorgono della mia presenza" - rispondo io a tutti con un sorriso - " e, tra queste, quali hanno il piacere di venire a parlarmi"... Ad un certo punto un uomo si ferma, mi guarda e mi sorride.. ho l'impressione di conoscerlo, ma non riesco ad identificare il suo volto; mi tende la mano, senza parlare... e proprio nel momento in cui lo guardo negli occhi..... ecco la sveglia! Immaginate la mia rabbia :-P
Mi sento un pò strana stamattina e sento più freddo del solito, nonostante mi sia ben coperta per uscire. Il cielo è nuvoloso ma per fortuna non percepisco aria di pioggia! Esco facilmente dal paese e prendo una strada sterrata che corre parallela all'autostrada. Dopo qualche centinaio di metri mi trovo circondata da campi incolti, piedi di fiori di campo...margherite, papaveri e altri fiori violetti di cui però non conosco il nome...è uno spettacolo vedere il loro splendore con le luci dell'alba... Adoro i fiori, ma non quelli raccolti! Adoro le distese di fiori... mi piace il loro profumo, mischiato a quello dell'erba e della Terra... mi ricordo quando il mio fidanzato, ogni volta che vedeva un campo fiorito mi diceva... "Ecco, questo è tuo... tu qui dentro sei il fiore più bello!" e io lo abbracciavo con forza nutrendomi di tutto il suo calore...
E mentre sto ancora sognando ad occhi aperti mi accorgo di avere un piede ben sprofondato nel fango! Ho fatto fatica a trattenere un parolone che mi stava uscendo di bocca, ma d'altronde la colpa era della mia disattenzione... E purtroppo il fango mi ha accompagnato fino ad arrivare a Santo Domingo Caudilla ... "Se il buon giorno si vede dal mattino..."- penso mentre perlustro il paese in cerca dell'Ayuntamiento..
Nella piazza principale c'è una bella torre con al centro lo stemma dell'Ayuntamiento...gli impiegati gentilmente mi appongono il sello sulla credenziale e curiosi mi fanno delle domande sul Cammino, per spiegarmi infine la via per uscire dal paese.
Attraversato un ponte sull'autostrada eccomi di nuovo camminare nel fango...da lontano già intravedo Maqueda! E il suo castello! L'idea di vedere un altro castello fa svanire di immediato il problema del fango ... cammino fantasticando di cavalieri e dame, maghi e streghe, combattimenti e giostre! Che dire...sono proprio fissata! A volte mi vedo una prode guerriera per la conquista della Pace e la Vittoria della Luce, a volte una timida dama in attesa del suo principe... sono due personalità che mi appartengono ma che però non sento mai in contrasto tra loro... camminano parallelamente aspettando il momento giusto per incrociarsi e diventare tutt'Uno... finora non è ancora capitato, ma chissà...!
In questo tratto il Cammino non mi sembra ben segnalato... o forse sono io che presa dalle mie fantasie non ho badato molto alle freccie....sta di fatto che dopo aver attraversato alcuni campi coltivati a frumento, mi ritrovo sulla carrettera nazionale, con le auto che mi sfrecciano a fianco... e le freccie? Ne trova una a un chilometro di distanza, disegnata sul palo di un cartello stradale sul lato sinistro della strada: "Ma allora sono giusta!"- penso anche se un pò perplessa...
Il castello è molto affascinante visto dal basso, ben conservato, solo che per arrivarci c'è un gran salita che sinceramente non ho voglia di fare...evito quindi la deviazione e continuo verso il centro del piccolo paese... Qui decido che è il momento per una pausa e approfitto per mangiarmi il mio solito pane e formaggio..
Sono le 11:00 ... Riprendo a camminare pensando ai 13 Km che ancora mi aspettano .. dopo un breve tratto sull'asfalto, la freccia indica ancora una deviazione verso un largo sentiero sterrato... anche qui c'è ancora del fango ma non così fastidioso come prima...sul terreno si distinguono le impronte di un paio di scarponi...forse un cacciatore...o chissà... un pellegrino? Sono comunque impronte forse di ieri o di due giorni fa.. Ormai sono abbastanza rassegnata e certa che non incontrerò nessun pellegrino almeno fino ad Avila, quindi ancora per tre/quattro giorni.. poi da li chissà.. Uno dei due ciclisti di ieri mi ha detto che sono molti quelli che cominciano da li, quindi con un pò di fortuna...
Ripenso a Guido che adesso sicuramente si trova sul Cammino da Madrid a Leon...perlomeno questa era la sua intenzione! Guido... Uno di voi, un amico che mi sta seguendo, in una sua email mi ha fatto notare l'importanza di questo nome... una "guida" per questa mia prima parte di Cammino, arrivata forse perchè io non ero ancora pronta per affrontarlo da sola o forse perchè avevo bisogno di sentire la "presenza" di mio padre vicina... comunque un importante punto di riferimento...
E mentre penso a Guido, camminando tra i campi incolti, lo sguardo mi si posa a terra incredulo... c'è un messaggio scritto: "10h 15m LUC" Ed ecco che nei miei occhi cominciano a riaccendersi le lampadine della speranza...la speranza che prima di me, oggi sia passato già qualcuno... guardo l'orologio...11:45 ... un'ora e mezza davanti a me! Possibile? Eppure la scritta sembra fresca.. non ha la stessa consistenza delle orme che ancora continuano lungo il sentiero... LUC...può essere l'iniziale del nome. E qui mi viene in mente quando a Valencia sono andata a prendere la credenziale all'Associazione Amigos del Camino".. nella bacheca c'era un unico annuncio di partenza...un certo signore il cui nome non sono riuscita a decifrare, ma che ricordo cominciava con L... partenza Lunedì 26 aprile, due giorni dopo di me... potrebbe essere? Certo che partendo da solo, perchè lasciare un messaggio a terra, sapendo che dietro non c'è nessuno? Boh...
Il sentiero sembra volersi nascondere tra l'erba... poi dietro ad una curva si riapre con una sorpresa...un piccolo fiumiciattolo che ci passa sopra... "No, l'acqua no!" Ecco, questa è una di quelle cose che non mi piace fare.. dovermi togliere calze e scarpe e sollevare i pantaloni al ginocchio per entrare nell'acqua gelida e quando va male, pure sporca!
Mancano circa 5 Km a Escalona...improvvisamente ho un flash del momento della morte di mio padre.. purtroppo mi capita spesso di rivivere con la mente quell'attimo e tutte le volte, come anche adesso, scoppio in un pianto di sfogo! Ma ecco che qualcosa arriva a distrarmi... ancora un altro messaggio: "està para aqui" e sotto una bella freccia! Sono certa: il disegno è fresco! Allora ho veramente qualcuno davanti a me! Allungo il passo, speranzosa di incontrarlo alla meta..
L'ingresso a Escalona è per un ponte di pietra sul Rio Alberche...da qui si ha una bella visuale del Castello e delle mura! Appena dopo il ponte eccomi salire su una lunga scalinata: che da questa derivi il nome Escalona?
Sento nel cuore che questo è un paese gentile, che si interessa dei pellegrini... sulla strada che porta alla Piazza principale è segnata una freccia gialla ogni 10 metri, come per accogliere il pellegrino verso la direzione corretta! nel raggio di un centinaio di metri tre signori mi salutano... arrivata in Piazza, una signora, la Signora Priscilla, vedendomi con l'aria smarrita, si avvicina e riconoscendomi come una pellegrina mi da tutte le informazioni che ho bisogno per alloggiare nel paese....mi sembra un sogno, questa meravigliosa accoglienza! Mi reco quindi al Gimnasio, dove si trova l'Albergue e aspetto la polizia che nel frattempo ho chiamato, sotto consiglio della stessa signora. Dopo dieci minuti un gentile poliziotto arriva per mostrarmi l'Albergue e lasciarmi le chiavi! "Per caso è arrivato qualcun altro?"- gli chiedo....."Per ora nessuno" - risponde lui - "Ormai a quest'ora credo che non arriverà più nessuno" ... Rimango un pò perplessa...
L'Albergue è in una grande stanza con due letti a castello, alcuni armadietti, un lungo tavolo e tre sedie; ci sono anche due materassini da palestra per dormire a terra; a fianco c'è il bagno con lavabo, water e doccia con acqua meravigliosamente calda....
Uscito il sole, sono anche andata a farmi un bel giretto in paese... la Polizia, nelle persone di Rafa e suo Zio, mi ha anche dato un passaggio in macchina fino al supermercato! Giuro, qui a Escalona ci sono i poliziotti più gentili di Spagna....grazie veramente!
E' ora di andare a dormire, la stanchezza comincia a farsi sentire..... domani devo affrontare la montagna!
In tutto questo però rimane un mistero.... Chi è LUC? E dov'è adesso?
Buonanotte a tutti! |