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Ecco il giorno tanto atteso: si riparte! Sono molto emozionata e nello stesso tempo nervosa.. ho il Cuore che trabocca di gioia e la testa che mi sta per esplodere continuando a chiedersi se sono realmente pronta a partire...
Come ho detto ieri ho deciso di fare le due tappe fino a Cebreros del Cammino del Sureste in quanto più brevi e meno difficili come terreno... mio nuovo compagno di avventure sarà quindi Javier, spagnolo della provincia di Albecete, mentre teoricamente ritroverò Jurgen, il pellegrino tedesco proprio a Cebreros dove i Cammini si riuniscono.
Sono le 8:15 quando ci allontiamo dall'Albergue. Mi metto subito d'accordo con Javier che dato che io andrò molto lentamente, non è il caso che lui cammini con me..mi faccio però lasciare il suo numero di telefono così che se avessi qualche problema lo possa avvisare..
Tornare a camminare, zaino in spalla la vivo quasi come una liberazione... ad Escalona questa settimana sono stata veramente bene, grazie alle meravigliose persone che ho incontrato...ma il sentirmi di nuovo autonoma e indipendente, anche se con qualche acciacco mi fa sentire realmente forte, ma sopratutto libera!
I primi passi sono i più faticosi...più per la paura di sentire male! oggi dovrò stare molto attenta, curare molto l'appoggio e andare realmente piano per evitare di sopraffaticare la caviglia! Si tratta sempre di 21 Km da fare, dopo una settimana in cui praticamente non ho camminato! All'appoggio fortunatamente, nonostante i 12 chili dello zaino, non sento alcun dolore.
Arriviamo al bivio dove si separano le segnaletiche dei due Cammini, lo stesso punto dove io non mi sono accorta che, oltre alla segnaletica del Camino del Sureste c'era effettivamente anche quella del Levante! Prendiamo quindi il Cammino di sinistra, lo stesso che io, sbagliando, avevo preso la scorsa volta. Cammino in compagnia di Javier fino all'uscita di Escalona, poi lui aumenta il passo dandomi appuntamento al prossimo pueblo! Io, invece mi concentro totalmente in ogni mio singolo passo. Cammino realmente molto lentamente e controllo quasi morbosamente ogni movimento; devo assolutamente evitare che mi si creino vizi di postura che porterebbero a fastidiosi dolori e infiammazioni ai tendini... Per fortuna la strada che sto percorrendo non è molto trafficata e quindi non ho altre distrazioni se non il rumore ritmico dei miei bastoni che picchiano sull'asfalto e che in parte si caricano del mio peso. Ci impego un'ora e mezza a percorrere i 5 chilometri che separano Escalona da Paredes.. qui mi aspetta Javier che gentilmente mi chiede se è tutto a posto...prima di riprendere il Cammino ci rechiamo all'Ayuntamiento per apporre il timbro e ci riposiamo un pò nella piazza.
Sono le dieci quando ci salutiamo di nuovo dandoci appuntamento a Cenicientos, un pueblo a 10 chilometri di distanza...
Riprendo il mio lento, e con gioia mi rendo conto che cammino in maniera un pò più sciolta..e sicura! Il timore di no nfarcela, sembra pian piano allontanarsi ma questo comunque non mi distoglie dal curare nel dettaglio tutti i movimenti... riesco però anche a guardarmi un pò intorno, cosa che prima non avevo fatto.. la strada sale leggermente, circondata da arbusti tipici dei climi secchi...mi piacciono molto questi paesaggi, a tratti verdi che sfumano in tante tonalità di giallo e di tinta terra.. camminare lentamente ti costringe a porre l'attenzione su tanti particolari che al contrario non si sarebbero notati: tante differenti qualità di piante e fiori, le forme strane dei sassi, insetti di cui nemmeno sapevo l'esistenza... provate, se vi capita, a rallentare il vostro passo, durante una passeggiata...vi si aprirà un mondo talmente ricco di vita e di cose straordinarie che vi chiederete dove avete vissuto fino a quel momento per non esservi mai accorti di ciò che vi passa sotto i piedi....o appena vicino! Sono rimasta strabiliata nel vedere che esiste una piccola pianta che fa le foglie a forma di spirale.. un piccola foglia di nemmeno un centimetro di larghezza che dal gambo cade avvolgendosi su se stessa proprio come una spirale! Avete mai notato le sfumature create dai colori di un papavero? Si...a prima impressione sembrano totalmente rossi...fermatevi un secondo..il rosso che noi vediamo è effettivamente la combinazione di almeno quattro o cinque colori tra cui anche il verde e l'arancione.. vi siete mai soffermati a guardare l'asfalto delle vecchie strade, quelle fatte con tanti sassolini? Ho contato più di 10 colori differenti che però all'occhio distratto compongono il tipico colore grigiastro chiaro....
Improvvisamente sento un clacson suonare alle mie spalle... è Juan che, con mia grande sorpresa e gioia è passato con la macchina per vedere come stavo, nonostante lui invece dovesse andare esattamente dalla parte opposta, verso Madrid da dove si sarebbe diretto a Burgos, per iniziare il Cammino Francese...
In questo suo gesto è riassunta tutta la sua generosità e il suo altruismo.
Percorro i 10 Km fino a Cenicientos in poco più di tre ore...con un'unica pausa di 10 minuti per alleggerire il piede dello zaino... Per fortuna arrivo giusto in tempo prima che il negozio di alimentari chiuda... mi compro un pò di pane e formaggio e, trovatami di nuovo con Javier, mi fermo su una panchina a mangiare e a riposarmi..
Caso vuole (certo...direte! Sul Cammino le cose non avvengono mai per caso!) che ci sediamo davanti alla casa di un pellegrino, che subito ci nota ed apre la porta offrendoci dell'acqua fresca...Si accorge persino che devo aver qualche problema alla caviglia e mi offre quindi da portarmi via una bomboletta di ghiaccio spray da usare alla fine della tappa! Lo ringrazio vivamente, e da qui, alle 14:30 riprendiamo il Cammino..
Sento che la caviglia regge bene..ad essere sincera, mi fa male dappertutto, polpacci, piante dei piedi, devono essermi venute anche due o tre vesciche sicuramente a causa delle scarpe nuove...ma a caviglia no...la caviglia è l'unica cosa che non mi fa male! Bene...allora...avanti....sempre con maggiore sicurezza!
Cadalso de los Vidros già di vede da lontano appena si esce da Cenicientos...per raggiungerlo però mancano ancora circa sei chilometri, su una strada abbastanza trafficata.. Continuo concentrata sulla mia caviglia, tentando di equilibrare il peso! Il pensiero però ogni tanto si sposta al momento in cui sono caduta, alla settimana strascorsa ad Escalona e alla difficoltà che ho avuto nel scegliere di continuare.. sono però ora contenta di aver dato retta al Cuore e non al Dottore! Alla fine credo che la soluzione più sensata sia stata proprio quella di tentare per lo meno a camminare, lasciando che il Cammino decidesse per me, proprio come ha fatto nel momento in cui ha deciso che dovevo fermarmi... Provare per rendermi conto se ero pronta e quindi decidere se continuare! In caso contrario avrei comunque avuto qualcuno che pronto a venire a soccorrermi in caso di bisogno...il mio caro Amico Domingo! Non mi è mai piaciuto lasciare le cose intentate... ho sempre lottato per raggiungere i miei obiettivi, ho sempre stretto i denti... e anche questa volta il Cuore ha avuto ragione...almeno in apparenza!
A Cadalso de los Vidrios è ancora tutto chiuso, la polizia ci dice che alle cinque un ragazzo è incaricato di aprire il Polisportivo e li possiamo farci una doccia e appoggiare gli zaini...ma per avere a disposizione lo spazio per dormire dobbiamo aspettare fino alle 21, quando termineranno i corsi sportivi....si perchè l'Albergue si trova proprio dentro la sala dove si svolgono le lezioni di Karate... stanotte si dorme sul tatami!
Nonostante non abbia particolari dolori, mi sento veramente stanca... la ripresa del Cammino mi è sembrata più faticosa del previsto...controllare ogni istante i propri muscoli e tutti i movimenti è un'attività realmente impegnativa, non solo a livello fisico ma anche mentale...
Sono stanca ma realmente felice e soddisfatta della decisione presa! Il cammino ha voluto che continuassi ed io continuerò con tutte le mie forze...
A domani... :-) |