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 CAMMINO DI LEVANTE

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 Giovedì, 20 Maggio 2010  sole

 

 

 

 

 pulsante italiano

 

Itinerario  Cebreros - San Bartolomè de Pinares  18,6 Km

Alloggio  Albergue del pellegrino nel Centro Medico

Spesa totale  7,40 euro

 

 

Pensieri e Parole...

 

Grazie a...

- Un impiegato dell'Ayuntamiento di San Bartolomè che mi ha spiegato dove si trova l'Albergue

- Un ragazzo di San Bartolomè che mi ha accompagnata all'Albergue

- La Signora Maria Jesus che mi ha consegnato le chiavi dell'Albergue

 

 

 

verso san bartolomè1

 

The hard first part of the Way

 

verso san bartolomè2

 

Walking to Puerto Arrebatacapas

 

verso san bartolomè3

 

Walking to San Bartolomè de Pinares

 

verso san bartolomè4

 

In the middle of the Nature!

 

verso san bartolomè 5

 

The part of the Camino on Asfalt Way

 

verso san bartolomè7

 

Walking to San Bartolomè - 2,5 Km left

 

verso san bartolomè 8

 

Approching San Bartolomè

 

verso san bartolomè 9

 

San Bartolomè de Pinares - The Church

 

verso san bartolomè 10

 

The Albergue, small but good!

 

 

 

DIARIO

 

 

Non c'è sera che non pensi a mio padre...non c'è sera che mi addormento senza lacrime... il suo viso, sofferente è sempre l'ultima immagine prima che il sonno mi avvolga. Anche ieri sera, mentre rivedevo mentalmente il Cammino compiuto, i suoi occhi si infilavano tra le altre immagini e il ricordo di quegli ultimi momenti ritornava vivo, come se fosse ieri... In questi momenti vengo assalita da un enorme vuoto, il vuoto che ha lasciato nel mio Cuore e che ancora, dopo quasi due mesi, non riesco a colmare... E sono lacrime silenziose, che nel buio corrono sulle guance fino a morire sul cuscino, lacrime che non voglio che il mio compagno di viaggio senta... anche lui è stanco e ha diritto a passare una notte tranquilla.

 

Ho odiato la sveglia stamattina... quando si dorme in un vero letto lo si apprezza realmente e lo si vorrebbe sfruttare al massimo... Appena metto i piedi a terra sento un gran dolore ai polpacci, dovuto credo ad un accumulo di acido lattico; al contrario la caviglia sembra sempre meglio! Mi preparo frettolosamente per riuscire a ad iniziare la tappa con Javier, ma come al solito lui è più veloce e, dandomi appuntamento più avanti, mi saluta e si avvia...

Esco dieci minuti dopo di lui.. sono le 7:40!

Il cielo anche oggi è limpido e l'azzurro che lo colora è spettacolare, da lasciare senza fiato tanto è brillante! Mi avvio seguendo le freccie all'uscita del paese, tra i volti sorridenti delle persone che mi salutano, forse chiedendosi dove sto andando con tutto quel peso sulle spalle. Uno di loro mi augura "Buen Camino" e mi chiedere di fare una preghiera per lui al Santo quando arriverò a destino.

Il Cammino comincia con una bella salita... mi piacciono molto le salite... mi danno un senso di forza incredibile...è questa l'occasione giusta per capire in che condizioni sono oggi! Un leone...ecco come mi sento! Il sentiero è stretto è pieno di sassi e sassolini, abbastanza ripido. Percorro i due chilometri di salita con 300 metri di dislivello in 30 minuti, comunque stando super attenta all'appoggio dei piedi! Arrivo in cima, al Puerto de Arrebatacapas bella sudata ma molto soddisfatta.. Prova superata a pieni voti: nessun dolore alla caviglia, nonostante lo sforzo.. Da qui riprendo in maniera rilassata.. Il Cammino continua prima in una pineta per poi arrivare davanti ad un cancello di legno, che bisogna aprire e attentamente richiudere in quanto si tratta di proprietà privata; mi ricorda tanto i famosi Cancelli che si incontrano sulla Via della Plata... ma qui, questo è il primo dopo circa 580 Km. Passato il cancello mi aspetta una brutta vista.. uno scheletro di una pecora appoggiato proprio su una grande roccia che porta disegnata la freccia gialla... che immagine disgustosa! Dubito che una pecora sia riuscita a salire su quella roccia e tanto più a rimanerci... deve proprio essere uno scherzo di cattivo gusto, che comunque mi lascia un pò intimorita! Mi guardo intorno sperando di vedere in lontananza Javier, ma nulla! Sono da sola in mezzo alla montagna... Accellero un pò il passo... il sentiero è ben segnalato e dopo un'ulteriore salita tra pini e arbusti mi ritrovo finalmente a cielo aperto a camminare in una vasta cañada, costeggiando le cime delle montagne!

La sensazione di libertà che sento scorrere nella pelle è indescrivibile.. sopra di me c'è solo il cielo, il resto è una distesa di prati che ondeggiano mossi da un leggero vento.. io, il cielo e la terra... l'energia che scorre è l'energia dell'Infinito, una forza invisibile che tutto lega e che rende il tutto Uno! Sento il bisogno di fermarmi e godere di questo privilegio.. si, perchè ormai è diventato un privilegio rendersi conto di essere vivi! ... Siamo talmente sopraffatti dalla routine quotidiana e dai problemi che da soli ci creiamo, che spesso ci dimentichiamo cosa voglia dire vivere e non siamo in grado di gioire del solo fatto che siamo vivi! Ed ecco che in questa Unione tra Cielo e Terra, unione di cui l' Essere Umano fa parte, la piccolezza dei nostri problemi svanisce, portata via dal vento.... la testa finalmente smette di pensare, mentre gli altri sensi iniziano ad affinare la loro percezione... e si sente l'odore dell'erba, il rumore di un ruscelletto, si distinguono i vari colori, si percepisce la frescura del vento che accarezza la pelle... Ecco cosa vuol dire vivere... essere consapevoli del proprio IO, fisico e spirituale... i problemi che ci creiamo, gli stress mentali e gli obblighi che la società ci impone offuscano la percezione dell'Unità e ci impediscono di vivere il nostro corpo e la nostra mente per ciò che realmente sono stati creati... per evolvere!

Fermiamoci un attimo... e ricominciamo ad ascoltare il nostro respiro! Perchè è da qui che tutto ha inizio..

 

Il verso di un'aquila distoglie la mia attenzione... è favolosa! Ha delle ali enormi... che meraviglia sarebbe poter volare...e vedere la propria vita da un altro punto di vista! Liberi di muoversi in tutti le direzioni senza percorsi obbligati...perchè la società vuole questo o quello! Ma oggi proprio non ho voglia di pensare alle problematiche della vita....voglio solo godermi questi attimi di libertà e di riconciliazione con l'infinito!

 

La Cañada si estende per alcuni chilometri, fino a che le freccie mi portano a riprendere una strada asfaltata , fortunatamente poco trafficata, che seguo per altri 4 o 5 chilometri....

"Possibile che non ho ancora incontrato Javier?" - penso - "Che abbia preso un altro sentiero?"

Le frecce mi portano a deviare il Cammino sulla destra su una strada secondaria e poi di nuovo in un'altra cañada... da qui il passo è breve per arrivare a destinazione.. è quasi mezzogiorno!

San Bartolomè de Pinares è un pueblo costruito in un'ansa della montagna...vederlo dall'alto quando si arriva è molto suggestivo.. la tranquillità che si percepisce è realmente rilassante.. poche macchine, poche persone nelle strade... arrivo all'Ayuntamiento dove cordialmente il segretario mi spiega dove si trova l'Albergue e chiama per telefono l'incaricata afficnhe venga ad accogliermi...

Sono anche fortunata in quanto all'uscita dell'Ayuntamiento un ragazzo, al quale chiedo indicazioni si offre di accompagnarmi in macchina...

L'Albergue si trova in una piccola stanza al primo piano del Consultorio Medico del paese... ci sono 3 letti a castello di cui solo i tre sotto hanno i materassi, ma comunque ci sono altri materassi a disposizione da mettere a terra. Nella stanza c'è anche un microonde e una stufa elettrica regolarmente funzionanti.

I servizi igienici sono la piano di sotto, in comune con tutti coloro che usufruiscono del consultorio. Le doccie invece si trovano in un altro piccolo stabile a qualche metro dal Consultorio.

 

Mi riposo qualche minuto e poi vado in cerca di un negozio di alimentari... Dopo un'ora e mezza dal mio arrivo, finalmente anche Javier mi raggiunge... mi dice che che prima di iniziare il Cammino si è fermato al bar per un caffè e che poi, distratto da una conversazione telefonica ha sbagliato strada  e quindi ha perso un sacco di tempo, dovendo ritornare indietro.... Beh..l'importante è che sia arrivato senza problemi... la Verità è che comunque questa tappa da sola, veramente me la sono goduta... come sempre tutte le situazioni non arrivano mai per caso... se fossi stata in compagnia probabilmente non avrei conosciuto la gioia del sentirmi viva....oggi!

 

 

 

 

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