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 CAMMINO DI LEVANTE

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 Venerdì, 21 Maggio 2010 sole

 

 

 

 

 pulsante italiano

 

Itinerario  San Bartolomè de Pinares - El Herradon - Tornadizos de Avila - Avila  26,5 Km

Alloggio  Albergue del pellegrino

Spesa totale  71,60 euro + donazione albergue

 

 

Pensieri e Parole...

 

Grazie a...

- Un signore nel suo orto all'uscita da El Herradon che ci ha spiegato come era il sentiero

- Alcune bambine a Tornadizos de Avila che mi hanno indicato dove si trovava la panetteria

- Un signore di Avila che ci ha accompagnato all'Albergue

 

 

 

AVILA

 

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The Wall

 

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The Cathedral

 

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The Ayuntamiento

 

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Santa Teresa de Avila

 

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The Wall

 

 

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Walking to El Herradon

 

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Walking to Puerto El Boqueron

 

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The first climb to Puerto El Boqueron

 

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Walking to Puerto El Boqueron

 

verso avila dopo 4

 

Walking to Avila

 

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Walking to Avila

 

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Approching Avila

 

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Waiting for the Hospitalero open the Albergue

 

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Inside the Albergue - really good!

 

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Inside the Albergue uploading the web site

 

 

DIARIO

 

 

Ho passato la notte a girarmi nel sacco a pelo..non so bene perchè, ma non sono riuscita a prendere sonno!

Mezza addormentata comincio a prepare lo zaino e faccio colazione.. una banana, una barretta di cereali, un succo di frutta e 2 yogurt! Mi tratto bene vero?

Mi aspetta una tappa molto interessante, a parere della guida e di alcuni amici che l'hanno già fatta per arrivare oltretutto in un delle più belle cittadine medioevali spagnole...Avila!

L'emozione per questa giornata che sta per iniziare riesce ad allontanare tutta la stanchezza e piena di entusiasmo comincio il mio Cammino...

Anche Javier è appena partito, lo vedo in lontanza sulla discesa che porta verso EL Herradon... il cielo anche oggi è favoloso! Non c'è una nuvola e ogni tanto un soffio di vento mi rinfresca il viso.. mentre cammino penso ad una email che ho ricevuto da un amico che mi dice che quando arriverò in cima dopo la lunga salita, al Puerto di Boqueron, vedrò in lontananza la bella Avila e mi sentirò una donna veramente felice! Il pensiero è fisso su questo momento... mi immagino già li, seduta sull'erba ad ammirare la città in tutto il suo splendore e a respirare l'aria della conquista!

Le mie fantasie svaniscono improvvisamente per il ringhio di un cane che da una collinetta, all'ingresso di El Herradon, mi sta puntando.. è sciolto, con la bava alla bocca... fa un balzo sulla strada atterrando ad un solo metro dietro di me... comincio ad urlare! E lui continua a ringhiare... fino a che ad un certo punto azzanna il mio bastone... fortuna che ho l'altro, con quale istintivamente lo colpisco sulla schiena.. Proprio in quel momento esce il padrone che sentendo le urla è accorso per vedere cosa stesse succedendo.. io, spaventatissima, me ne vado accelerando il passo, mentre questo signore senza neanche chiedere scusa per aver lasciato il cane sciolto lo prende per il collo e lo trascina dentro il giardino...

Ancora con il cuore che mi batte a mille raggiungo Javier ... scopriamo che El Herradon è il paese dei cani sciolti... ne abbiamo contati nove, tutti di taglia grossa e tutti abbastanza arrabbiati... ti puntano da lontano, ti girano un pò intorno e poi da dietro ti ringhiano e ti abbaiano.. io, dopo l'avventura appena passata, stringo per un braccio Javier, trasmettendogli così il mio terrore... anche lui non mi da la sensazione di essere molto tranquillo! Per fortuna, tentando di camminare con indifferenza, riusciamo ad uscire incolumi da questo paese fantasma...già perchè a parte il padrone del primo cane, non abbiamo visto nessuno in giro!..

La strada continua asfaltata...e davanti a noi si erge una grande montagna...poi improvvisamente sull'asfalto una freccia ci indica una deviazione a sinistra, su un sentiero sterrato molto ripido che sale sulla montagna..

Un contadino, al vederci con lo zaino, prima ci spiega la direzione e poi ci augura un "Buen Camino"..

Cominciamo a salire... il pensiero del cane che prima ha tentato di attaccarmi è già lontano... e la bella Avila ritorna ad essere il mio sogno! Già, perchè alla fine di quella salita potrò fermarmi a contemplare la sua magia e a sentire il sapore della conquista... la conquista della vetta!

Il sentiero è sempre ben segnalato da freccie giallo scuro, ogni tanto si incontrano piccoli ruscelletti apparentemente semplici da oltrepassare, ma fastidiosi quando hai una caviglia non troppo stabile..

La salita è irta solo all'inizio poi si addolcisce...  sono circa due chilometri che però non sembrano finire mai... è forse per colpa dell'entusiasmo che cresce ad ogni passo.....sogno Avila! Nel frattempo lascio indietro Javier, che si ferma per una sosta...E finalmente a un centinaio di metri davanti a me, sembra che la salita finisca...ma prima l'ultima fatica..c'è da scavalcare un muro di pietre per raggiungere la strada asfaltata. Sono costretta a togliermi lo zaino e a buttarlo dall'altra parte del muretto (non vi dico la fatica di sollevare 12 chili di roba fin sopra la testa e lanciarla dall'altra parte!). A fatica poi scavalco il muro e raggiungo la strada.. e....

E dov'è Avila??? Eppure sono al Puerto El Boqueron... da qui, secondo fonti certe, dovrei vedere questa meraviglia Patrimonio dell'Umanità... forse più avanti, dietro la curva...

Ma le freccie mi fanno deviare sulla destra per un cammino che ancora sale..." Bene - penso io - allora Avila si vedrà da lassù"...Continuo salendo leggermente attraversando una cañada ma, arrivata alla fine della salita, ancora niente! Alla mia sinistra una cima, leggermente più alta, mi impedisce la visuale in direzione della bella città... Il cammino qui inizia a scendere...comincio a chiedermi se mai riuscirò a vederla prima di arrivare!

Il paesaggio è realmente rilassante, il verde che mi circonda quasi brilla con la luce del sole...  Incrocio alcune malghe e nei prati circostanti le vacche con la loro prole, brucano beatamente l'erba... i vitellini fuggono al mio passaggio, mentre le madri, immobili, seguono i miei movimenti controllando che passi senza disturbarli.... Le madri.... quanto Amore che donano ai propri figli! ... e quanti sacrifici per crescerli... Penso a mia madre... e sicuramente lei starà pensando a me..

Continuo a camminare, ma di Avila nemmeno l'ombra... lascio le montagne alle mie spalle e dopo aver costeggiato alcuni orti mi ritrovo all'ingresso di un paese: Tornadizos de Avila..

Sono 4 ore che cammino senza fermarmi e mi è venuta pure fame!...decido di fare una pausa, peccato che qui non ci siano negozi o supermercati! Ma come sempre Santiago provvede e proprio in quel momento passa il camioncino degli alimentari... mi compro un pezzo di pane e una mela e mi siedo su una panchina della piazza..nel frattempo javier mi raggiunge e approfitta anche lui per mangiarsi un panino con le sardine!

Avila è solo a 7 chilometri, e finalmente riusciamo a vederla appena fuori dal piccolo pueblo.. il Cammino costeggia la Carrettera praticamente tutto dritto ed entra in Avila per il quartiere nuovo.. da questa prospettiva però il centro storico non si riesce a vedere e tanto meno le famose mura!

Dobbiamo camminare ancora almeno ancora un chilometro per vedere finalmente la Meraviglia!

E non esagero! Realmente il Centro storico di Avila è fantastico....tutto circondato da mura ottimamente conservate e ben curate e al loro interno moltissimi edifici storici, oltre alle tante chiese romaniche.. l'unico problema è che essendo una città turistica è quasi tutto a pagamento, compreso l'ingresso alla Cattedrale e la passeggiata sulle mura..

Un signore, al quale chiediamo informazioni, ci accompagna gentilmente all'Albergue de Peregrinos... che si trova alla fine della città, appena fuori le mura! Javier, chiama al telefono l'ospitalero che in un quarto d'ora ci raggiunge per consegnarci le chiavi..

L'Albergue è stupendo e ben pulito in una piccola casa recuperata dall'Ayuntamiento.. c'è realmente tutto: cucina, lavatrice, forno a microonde, sala da pranzo, un bagno attrezzato con doccia e tre stanze da letto, con all'interno letti a castello per un totale di 10 posti... un Albergue che io chiamo "a 4 stelle"...

 

Adesso farò una bella doccia e dopo essermi riposata un pò, andrò finalmente in visita a questa stupenda città... varrebbe la pena fermarsi un giorno per avere il tempo di scoprirla per come merita!... E mentre prendo l'asciugamano per la doccia penso già a ritornare a Cammino compiuto...

 

 

 

 

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