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Finalmente ho riposato bene...devo anche aver fatto un bel sogno, che però non ricordo in quanto mi sono svegliata molto rilassata... sento però una certa pesantezza nelle gambe e un leggero fastidio alla caviglia infortunata! Appena fatta colazione decido quindi di prendere un buon antidolorifico per evitare dolori durante il Cammino!
Come sempre Javier mi anticipa sull'uscita..esco una ventina di minuti dopo di lui certa che con tutto questo distacco avrei camminato da sola per tutto il tempo..ma alla fine, oggi , era quello che volevo...stare da sola!
Saluto la mia bella Avila, lasciandomela alle spalle, mentre attraverso un ponte di origine romana proprio all'uscita della città; le frecce poi mi indicano di prendere la strada asfaltata sulla destra dove in breve mi ritrovo ad un Mirador dal quale Avila, avvolta nelle sue possenti mura e per di più brillando alle luci dell'alba, si mostra in tutta la sua bellezza.. Qui trovo anche una indicazione su pietra dove segna che mancano 544 Km a Santiago...Bene! Sono oltre la metà!
Proseguendo il Cammino dovrebbe deviare sulla destra, scendendo verso un'embalse per poi passare attraverso alcune finche di proprietà privata; succede però che ultimamente il proprietario di una di queste finche non ha più voluto che i pellegrini passassero di li ed è ora in causa con lo Stato Spagnolo, in quanto i Cammini sono un patrimonio culturale e, se è dimostrato storicamente che passavano in certi luoghi o per certe strade, tutti sono obbligati a lasciare libero il passaggio... che si tratti di un terreno privato o statale!
Quindi sono costretta a continuare per la Carrettera Nazionale, che per fortuna, essendo sabato non è per nulla trafficata. Questo tratto si ricongiunge con l'originale dopo circa due chilometri sulla strada provinciale che porta a Narrillos de San Leonardo, piccolo pueblo abbastanza anonimo e dove non ho incrociato nessuno attraversandolo. Qui per fortuna inizia la strada sterrata e in breve mi ritrovo a salire e scendere per dolci colline attraversando piccole proprietà, aprendo e chiudendo cancelli..il terreno è un pò sconnesso e siccome ancora sento un pò di fastidio alla caviglia cerco di andare un pò più lentamente per evitare inutili stress.. E' un paesaggio che, per quanto sia un pò monotono, riesce a rilassarmi..e quando riesco a rilassarmi la mente mi si svuota di tutto ciò che è superfluo e istintivamente inizio a pregare...
Già ho detto che non seguo nessuna particolare religione.. quella che io chiamo preghiera è un dialogo libero e diretto con l'Energia Creatrice...con l'Universo...con Dio! Studio e cerco di seguire gli insegnamenti di più Maestri, tra i quali Gesù il Cristo e Saint Germain e per questo oltre al dialogo libero mi viene spontaneo recitare alcune frasi che questi Maestri hanno voluto donarci...
"Io sono la Resurrezione e la Vita"...quale Potenza in queste parole?! Il solo ripeterla, come se fosse un mantra, mi riempie talmente il Cuore che basta poco per sentirmi realmente forte e perchè il sorriso torni sempre sulle mie labbra. Adattando questa frase, ognuno a se stesso, diventa: "Io sono la mia Resurrezione e la mia Vita", e cioè che tutto dipende esclusivamente da me stessa e dal mio volere, guidati dall'IO interiore che è parte di Dio.. Improvvisamente un flash: che sia questo che mio padre in sogno abbia tentato di trasmettermi con la frase: "Non affidarti mai all'uomo!"? Ovvero, devo affidarmi solamente al mio IO, cioè a Dio...perchè solo IO, sono la mia Resurrezione e la mia Vita, e sono la Resurrezione e la Vita di tutte le situazioni difficili che mi si creano attorno... situazioni interiori che solo IO posso risolvere!
Mi sento felice perchè sento di essere riuscita ad interpretare in parte il messaggio di mio padre e senza esitare ancora, continuo a recitare mentalmente il mantra... |