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 CAMMINO DI LEVANTE

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 sole e 3 nuvole

 Martedì, 25 Maggio 2010 sole e 3 nuvole

 

 

 

 

 pulsante italiano

 

Itinerario  Medina del Campo-Nava del Rey-Siete Iglesias de Trabancos  25,5 Km

Alloggio  Albergue dei pellegrini

Spesa totale 9,70 euro

 

 

Pensieri e Parole...

 

Grazie a...

- Un signore a Nava del Rey per avermi indicato l'Ayuntamiento

- Una segretaria dell'Ayuntamiento di Siete Iglesias per la cortese accoglienza e per avermi mostrato l'Albergue.

 

 

 

 

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Walking to Nava del Rey

 

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Approching Nava del Rey

 

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Nava del Rey - The Church

 

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Walking to Siete Iglesias del Trabancos

 

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Approching Siete Iglesias - 5 Km left

 

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Flowers on the Way

 

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Siete Iglesias de Trabancos - the Church

 

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Inside the Albergue in the Ayuntamiento building

 

 

 

DIARIO

 

 

Ho trascorso una notte un pò agitata.. un pò per fastidi allo stomaco (devo aver bevuto troppo succo di frutta :-P), un pò per il continuo rumore dei treni che passavano: la finestra della stanza da proprio sulla linea ferroviaria.. Questa volta ci siamo sul serio...è l'ora dei saluti...Javier è già pronto per andare alla stazione: il suo treno parte alle 7:30! Ci scambiamo un forte abbraccio..."Mucha suerte y... buen Camino!" - mi dice sorridendo... Io ricambio il sorriso e lo ringrazio per la pazienza che ha avuto nei miei confronti...ammetto che avere a che fare con tipo particolare come lo sono io non sempre è facile e a volte richiede una sana dose di comprensione! Sono una ragazza molto semplice ma con una visione del mondo a 360°, che in pochi realmente riescono a capire... riesco ad adattarmi a tutte le situazioni (quasi tutte!), ma non manco di esprimere sempre la mia opinione, anche quando non me la chiedono! E questo in generale ho notato che da molto fastidio, sopratutto agli uomini... anche perchè quando comincio a parlare, nessuno più mi ferma!

 

Arriva anche per me l'ora di uscire...ho ancora i piedi che mi fanno un pò male da ieri; mentre mi carico lo zaino in spalla realizzo che oggi camminerò sola...dubito che Jurgen, il pellegrino tedesco, che ieri non abbiamo più incontrato, inizi a camminare così presto; forse lo vedrò alla meta, o forse no...

 

Raggiungo l'ultima freccia gialla che ricordo di aver visto ieri, in Plaza Mayor e continuo fino ad arrivare alla chiesa di Santiago, in piazza Santiago. Qui bisogna stare attenti perchè il Cammino si biforca, per l'ultima volta: il Cammino di Levante continua seguendo la freccia giallo scuro pitturata su un marciapiede verso sinistra, mentre il Cammino del Sureste segue la freccia giallo chiaro su un palo della corrente che manda in una strada a destra... io continuo per il Levante! Mi ritrovo quasi subito fuori dalla città, dove un ponte sopra la ferrovia mi conduce in un cammino di sterrato che corre tra i binari e il piccolo letto di un fiume, adesso secco, che però non si vede a causa delle piante... Tutte le volte che esco dalla periferia delle città, quando cammino sola, rimango sempre un pò timorosa e sono talmente concentrata a guardarmi intorno che passa un pò di tempo prima entri nello spirito del Cammino... prima che mi rilassi e goda delle meraviglie che il Cammino mi dona...oltretutto la presenza della ferrovia a pochi metri sulla mia sinistra mi infastidisce, così come il letto del fiume. Perchè? Perchè idealmente mi sento chiusa in due lati... non mi sento libera di andare dove voglio...come se avessi due muri che mi impediscono di vedere e di muovermi secondo le mie esigenze e la mia volontà... posso solo andare avanti o tornare indietro... e il non poter essere libera di scegliere altre direzioni mi disturba realmente! Devo camminare circa 5 Km prima che la situazione cambi... e prima che finalmente inizi a rasserenarmi... Raggiungo quindi un piccolo agglomerato di case, con il nome di Duenas de Medina da dove finalmente mi si riapre la visuale e il Cammino continua tra larghi campi coltivati, sembra a frumento..

 

Fino ad ora non ho incrociato nessuno, nemmeno un'auto di passaggio...e la strada si perde davanti a me sulle colline... Porto lo sguardo a terra... ogni pochi metri lunghe file di formiche attraversano lo sterrato, da un lato all'altro...non una che esca dalla fila! Tutte una dietro all'altra... "Ecco - penso - questa è la fine che NON voglio fare..." ... Seguire la fila... seguire le costrizioni che la società ci impone... ci hanno detto che per diventare grandi dobbiamo andare a scuola, che se vogliamo mangiare dobbiamo lavorare come dei pazzi, che se vogliamo avere dei diritti dobbiamo pagare le tasse (per far vivere nel lusso la gente che queste cose ce le impongono!)...Perchè devo passare la mia vita come una formica? Avanti e indietro, avanti e indietro... seguendo la fila.... No, io voglio essere una formica libera....  perchè sempre formica sarò...perchè ci sono delle dinamiche sociali ed economico-finanziarie che purtroppo non si possono cambiare....ma almeno voglio poter scegliere in che direzione andare...voglio essere libera di cambiare Cammino quando voglio, senza che nessuno mi isoli o mi guidichi o, peggio ancora, cerchi di imperdirmelo...

 

.... chi pensa, tra voi, di non essere una formica?.... La verità è che noi crediamo di essere liberi, ma la nostra in realtà è una libertà vincolata alle dinamiche sociali, create nei secoli dai "potenti" della Terra...

Non saremo mai liberi......perchè ci hanno insegnato molto bene ad illuderci di esserlo....

 

Un cartello sulla strada prende la mia attenzione: più avanti ci sono lavori di viabilità in corso e c'è scritto che la strada è interrotta e che bisogna fare una deviazione... Decido di non dare retta all'avviso e infatti, nonostante le freccie siano state cancellate sul percorso, riesco comunque ad orientarmi e a ritrovare il Cammino corretto! Dopo circa 3 km arrivo a Nava del Rey, dove faccio una breve pausa e approfitto per comprare qualcosa da mangiare...

 

L'uscita dal pueblo è ben segnalata e dopo breve la freccia mi invita a deviare a destra su una strada sterrata che sale leggermente su una collina.. Si alza il vento... il rumore delle spighe di frumento che si sfiorano è molto rilassante... tutto intorno a me si muove... mi sembra di vedere l'ondeggiare dell'oceano... e ripenso al mio Brasile, dove ho vissuto per quasi due anni... e dove vorrei tornare...

Mi fermo, faccio cadere i bastoni per terra, chiudo gli occhi e apro le braccia, accennando dei piccoli movimenti come un battito di ali...il vento soffia più forte ed è come volare... e dall'alto vedo le onde, il mare, le dune di sabbia, le palme, i miei amici della spiaggia.... e Lui.... vedo l'Amore... e il sogno improvvisamente svanisce....abbasso lentamente le braccia, raccolgo i bastoni e, avvolta da un velo di tristezza, riprendo a camminare... "Dove sei? Perchè mi hai lasciato?"... e gli occhi mi si gonfiano di lacrime...

 

Per fortuna un forte soffio di vento mi fa volare il cappellino, distogliendomi da quel triste pensiero e mi fa tornare con il Cuore al Cammino... ovviamente soffio di vento non arrivato per caso... lo so che ormai devo cercare di farmene una ragione e accettare di essere stata abbandonata... ma l'abbandono è una di quelle cose che fanno molto male.... perchè non ti da spiegazioni, perchè ti lascia confusa, perchè ti lascia sola...

Certo la spiegazione è ovvia, ed è scritta nel gesto stesso dell'abbandono... non era Amore il suo... ma quanto è difficile accettarlo? Il dubbio, il non sapere perchè.... è questo che continua a prolungare la mia sofferenza...perchè il giorno prima mi dici che mi ami e parliamo di futuro insieme e qualche ora dopo mi scrivi un'email dove mi inviti a non chiamarti più?

L'abbandono....

 

Ecco finalmente apparire la meta in lontananza: Siete Iglesias de Trabancos... nel frattempo il cielo si è coperto di nubi e minaccia pioggia! Gli ultimi tre chilometri mi sono abbastanza pesati, trascinandomi dietro ancora i residui della stanchezza e dei dolori di ieri. Raggiungo a passettini l'Ayuntamiento...E' l'una ed è ancora aperto. L'impiegata mi timbra la credenziale e mi conduce all'Albergue che si trova proprio al primo piano dello stesso edificio.. è una stanza con due letti a castello, i cui materassi sono quelli duri che si usano per far ginnastica; c'è poi la stanza da bagno, con un servizio, un lavandino e una doccia con acqua calda...il tutto ben ordinato e abbastanza pulito.

 

Come faccio sempre, prima di riposare, cerco di connettermi per darvi notizie in tempo reale, ma con grande rammarico qui non c'è connessione; riuscirò a trovare solo più tardi un unico punto, davanti alla chiesa, dove la connessione, se pur lieve mi permetterà di pubblicare il basico e per lo meno darvi notizia del mio arrivo..

Immaginatemi girando come una pazza per le stradine di questo piccolo pueblo, con in mano il netbook, accesso, e muovendolo in tutte le direzioni per riuscire a prendere campo... una signora si è persino fermata ad osservarmi per cercare di capire cosa stessi facendo!..

 

Ora sono stanca .... ed è arrivato il momento di riposare un pò! Domani mi aspetta una tappa lunga obbligata...speriamo che il tempo sia clemente!

Un abbraccio a tutti e buona notte!

 

 

 

 

Ti invio una CARTOLINA

 

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