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Ho dormito realmente bene...dispiace dirlo, ma quando paghi la differenza si sente! Materrasso buono, coperte pulite e calde, silenzio.... Avrei dormito sicuramente ancora qualche ora, ma il Cammino chiama...e oggi devo fare 34 Km!...Poveri piedi che ancora stanno risentendo della fatica di ieri.. e la vescica sul tallone continua a riempirsi di acqua nonostante le multipli "operazioni chirurgiche" con ago e filo e il compeed come seconda pelle..
Esco dall'hotel alle 7:30, dopo una veloce colazione e mi metto in cerca delle freccie gialle.. non ne trovo nemmeno una ma avendo la mappa del paese riesco ad uscire senza grandi problemi.. seguo una strada asfaltata in discesa che mi porta prima ad attraversare i binari della ferrovia e poi a passare un ponte sul fiume Duero; da qui inizio a costeggiare tutto il fiume, che rimane sulla mia destra, mentre a sinistra si estendono grandi orti e campi coltivati... cammino sempre su sterrato...
Devo essere sincera...questa parte non mi è piaciuta molto, non tanto per il paesaggio quanto per lo stato di inquietudine che ho vissuto rispetto alle persone che ho incrociato: un signore in macchina, mi è passato tre volte a fianco, facendo sempre lo stesso giro. Non ho ben capito cosa stesse facendo, ma fare la stessa strada per tre volte nel giro di poco tempo e rallentare tutte le volte che mi passava a fianco non mi è sembrato molto normale, per questo al secondo giro, ho tenuto i bastoni pronti all'uso e il coltellino svizzero in mano! Paranoia??? Forse, ma sempre meglio essere pronti a tutto...probabilmente sono stata anche influenzata della brutta impressione che ieri ho avuto entrando in Toro, con le persone che mi schivavano pur di non passarmi al fianco e ragazzotti, in macchina, con la musica a tutto volume che rallentavano squadrandomi da capo a piedi!
Comunque alla fine non è successo nulla, ma questo episodio mi lasciato un pò nervosa per quasi metà del Cammino fino a che sono tornata a camminare sulla strada asfaltata e lontano dal margine del fiume..
Oggi è uno di quei giorni in cui non mi va di pensare a nulla...ho solo voglia di arrivare e di conoscere nuove persone..infatti a Zamora, la mia meta, il Cammino di Levante si congiunge con La Via de La Plata che parte da Siviglia e che è sicuramente più frequentato del Cammino che sto facendo io.. finalmente troverò qualcuno per chiacchierare e magari per fare qualche passo insieme..
Dopo 18 Km senza pausa finalmente arrivo a Villalazan e decido di fermarmi approfittando per mangiare il mio solito pane e formaggio; una signora si ferma incuriosita e mi chiede dove sto andando.. "A Santiago.." Quando capisce che sono una pellegrina mi chiede se ho bisogno di qualcosa e mi offre dell'acqua..
E' proprio vero che dove ci sono delle persone indifferenti o timorose, ce ne sono sempre alcune pronte ad aiutarti e ad alleviare il tuo Cammino...
Alle 12 in punto riprendo a camminare..sempre su strada asfaltata e con le macchine che incuranti mi passano a pochi centimetri di distanza.. oggi veramente ho poca voglia e vorrei già essere a Zamora, a riposare nel sacco a pelo... è la prima volta che sento questa sensazione rispetto al Cammino...di solito, anche quando non sto bene o quando ancora mi sento affaticata, parto sempre e comunque con entusiasmo, e, nonostante gli alti e i bassi dell'umore e della condizione fisica, arrivo sempre soddisfatta.... oggi no! Oggi voglio arrivare e basta! Tanto asfalto....troppo.... e i piedi soffrono da matti chiusi in queste scarpe da montagna! E lo zaino mi sembra pesare il doppio... entro quindi in uno stato di lamentela mentale! Oggi non mi va bene niente!... Al posto di apprezzare le piccole cose belle del Cammino, comincio a notare solo il peggio... la segnaletica scarsa, i sassolini che mi entrano nelle scarpe, lo smog delle macchine, la polvere lasciata dai camion che passano, la gente che dalle auto mi guarda come se fossi una pazza, la "cacca" delle pecore ovunque, il rumore nei cantieri di viabilità... E da lontano Zamora, che sembra non avvicinarsi mai...
Arrivo quindi a Villaralbo con l'intenzione di riposare qualche minuto, ma una signora, gentilissima, appena mi vede si offre di accompagnarmi all'uscita del paese per mostrarmi la strada da percorrere...cosa faccio le dico di no??? Certo che no!!! Continuo a camminare, nonostante i piedi in fiamme, per farle capire che apprezzo il suo gesto e darle la soddisfazione di poter aiutare una pellegrina... Quindi continuo...
Ancora asfalto...mancano ormai solo 5 o 6 lunghissimi chilometri.. Cerco di consolarmi pensando che finalmente incontrerò altri pellegrini con cui condividere questa esperienza..
Zamora è sempre più vicina, bellissima... pian piano l'umore comincia a rasserenarsi... passo prima sotto il ponte dell'autostrada, poi sotto quello della strada nazionale e infine sotto quello ferroviario e finalmente entro in città... E' già la terza volta per me a Zamora e qui ho anche dei bei ricordi... ricordi di amicizie e anche di un piccolo Amore... dico piccolo perchè era più un'amicizia particolare, che un Amore per come lo definisco io ... un'amicizia nata sul Cammino, rimasta solo una bella esperienza... :-)
Mi dirigo direttamente all'Albergue, credendo di trovare una lunga coda di pellegrini alla porta..e invece nessuno! Ma come?!?... Sola....ancora sola... non è possibile...mi siedo a terra sconsolata... sono le 14:30..e l'albergue aprirà solo tra un'ora!
Ma ecco finalmente arrivare qualcuno... in basso sulla strada un signore tedesco, un pò spaesato, si guarda intorno...lo chiamo e gli faccio segno di raggiungermi..scambiamo tre parole in inglese.. poi si allontana e si siede a mangiare una mela. "Cominciamo bene - penso - w la socializzazione!". Arrivano poi due ciclisti: anche loro appoggiano la bicicletta e senza salutare si siedono a terra ad aspettare... Arriva poi una coppia, credo anche loro tedesca che non parla una parola di spagnolo e di inglese... anche qui, nessuna comunicazione! Infine, a salvare la situazione ecco l'hospitalero, un signore portoghese, molto simpatico che ci invita ad entrare per sellare la credenziale e mostrarci le stanze.. io mi ritroverò in camera con una coppia, che ancora adesso non ho capito bene di che nazionalità...l'hospitalero me li ha fatti passare come irlandesi, ma tra di loro parlano una lingua molto simile al francese...boh! Comunque fino ad ora non ci siamo detti più che "Hola"!
Fatta una doccia, decido di andare a fare una passeggiata nel centro storico.. all'uscita dell'Albergue ecco una sorpresa: c'è un cameraman e una reporter che vuole intervistare alcuni pellegrini.. Eccomi quindi davanti alla telecamera di RTVCYL, cioè Radio TV di Castilla y Leon a lasciare un saluto dal Cammino! Curioso, no?? Quando trovo l'intervista sicuramente ve la segnalerò, ok?
In serata ho anche fatto conoscenza con un ragazzo spagnolo, a prima impressione molto interessante; non credo però che ci sarà la possibilità di approfondire, perchè a quanto ho capito va abbastanza di fretta... io sinceramente sono stanca di correre... è un Cammino e me lo voglio godere al massimo, anche se poi capitano le giornate come oggi, in cui purtroppo la stanchezza prende il sopravvento, facendoti entrare in uno stato un pò ansioso.. ma anche questo è Cammino...! E allora andiamo avanti!
Buonanotte e a domani! |