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 CAMMINO DI LEVANTE

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 sole e 3 nuvole

 Sabato, 29 Maggio 2010  sole e 3 nuvole

 

 

 

 

 pulsante italiano

 

Itinerario  Riego del Camino-Granja de Moreruela-Foramontanos de Tabara-Tabara 30,5 Km

Alloggio  Albergue dei pellegrini

Spesa totale  6,20 euro + donazione albergue

 

 

Pensieri e Parole...

 

Grazie a...

- Una signora che mi ha indiciato il negozio di alimentari in Faramontanos de Tabara

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Leaving Riego del Camino - 6:20 AM

 

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Walking to Granja

 

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What kind of flower?

 

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Walking to Foramontanos de Tabara

 

 

 

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The bridge on the Esla River

 

 

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Walking to Foramontanos de Tabara

 

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Approching Foramontanos de Tabara

 

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Foramontanos de Tabara Church

 

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Walking to Tabara

 

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The Albergue

 

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Inside the Albergue

 

en tabara

 

Cristina, Vicente, Josè and Fran having dinner

 

 

 

DIARIO

 

 

Fuori è ancora buio mentre varco la soglia dell'Albergue in compagnia di Cristina, una pellegrina Uruguayana che come si è alzata prestissimo... Ci dirigiamo verso il bar, sperando di trovarlo aperto...la signora che lo gestisce, su richiesta, si sveglia apposta per dare la colazione ai pellegrini!...Ma è realmente troppo presto...Cristina preferisce aspettare fuori dalla porta, io invece, che comunque ho già mangiato della frutta e dei biscotti, decido di mettermi in marcia... L'indicazione del Cammino all'uscita del paese è molto chiara..dalla carrettera principale si segue una strada a sinistra per poi prendere una strada sterrata a destra dopo qualche decina di metri. Attenzione qui, perchè, se uscite con il buio o se siete assonnati o distratti, è possibile non accorgersi della freccia che indica a sinistra rischiando di continuare a camminare dritti per chilometri...lo dico perchè è successo proprio oggi ad un pellegrino, partito prima di me, ma arrivato più di un ora dopo a causa di questo equivoco!

Ad ogni passo il cielo inizia a schiarirsi sempre di più... alla mia destra il sole, colore del fuoco, cerca di farsi capolino tra le grigie nuvole... mi affascina molto osservare come i colori cambiano rapidamente... e rendono uno stesso luogo, ogni secondo che passa, differente... i giochi di luce e ombre, i riflessi creati dai raggi del sole... trasformano l'erba, la terra, gli alberi... mi capita spesso di fermarmi a fotografare lo stesso posto intervallando gli scatti a qualche secondo uno dall'altro...non c'è mai una foto uguale! E basta proprio un gioco di luce catturato anche furtivamente per far si che un ambiente apparentemente cupo, o anonimo, si trasformi in uno dei luoghi più affascinanti che abbiate mai visto!

La strada è praticamente tutta dritta per arrivare a Granja...qui si trova il bivio che segna le due possibilità per continuare il Cammino... si può seguire per Benavente per poi immettersi sul Cammino Francese oppure scegliere di continuare lungo il Cammino Sanabres che attraversa tutta la Sanabria e si dirige verso Ourense ... io fin dal principio ho avuto le idee molto chiare in proprosito! Meglio il Sanabres, non solo perchè il Francese quest'anno è congestionato, ma principalmente perchè ritengo il Sanabres molto più affascinante a livelo naturalistico....

Se si è deciso di seguire per Ourense è inutile entrare in Granja, a meno che non decidiate di fermarmi a dormire o abbiate bisogno di far colazione o, altra ipotesi, vogliate fare una foto all'indicazione del bivio tra i due Cammino....

Circa un Km prima del paese c'è una deviazione a sinistra per una strada sterrata molto ben segnalata con le frecce gialle che evita l'ingresso in Granja, accorciando credo di almeno un km la tappa.. io ho seguito proprio questa via, che poi si ricongiunge dopo circa 2-3 Km con il sentiero che parte da Granja..

Si cammina prima tra campi incolti per raggiungere una strada secondaria asfaltata, che percorro per qualche metro, e poi una freccia porta verso destra su un sentiero diretto tra le colline... nel punto di ricongiungimento delle due vie, per intenderci, la via ufficiale e la "scorciatoia" si trova un monolito posto dagli amici del Cammino di Zamora...da qui si continua verso sinistra prima attraversando un'area con qualche albero per poi ritrovarsi a camminare tra bassi e verdi arbusti al top delle colline (vedi quarta foto!)

Proprio a questo punto vengo raggiunta da Josè Manuel... mi ero accorta di avere dietro qualcuno e in cuor mio speravo che fosse lui...stamattina ci siamo scambiati un timido "Buenos dias" quando i nostri occhi si sono incrociati e un altrettanto timido "Buen Camino" nel momento in cui mi sono diretta alla porta dell'albergue, già pronta con lo zaino in spalla...nel frattempo i miei occhi l'hanno sempre cercato ma stando ben attenti a non farsi scoprire! ;-)

"Hola, que tal?" - mi chiede sicuro di sè..... il cuore comincia ad accelerare... immagino a quanto sarebbe ancora più interessante la tappa di oggi, camminando al suo fianco e avendo la possibilità di parlare con lui e conoscerlo un pò.. ha qualcosa che realmente mi affascina... quante volte capita di essere attratti da una persona, pur non sapendo nulla di lui/lei? ... Le mie aspettative vengono però subito bruciate quando mi accorgo che nel momento in cui mi passa a fianco, non accenna a diminuire il passo! "Vado di fretta - mi dice - Vicente, il mio amico di Alicante è davanti a me, per caso l'hai visto?"

Gli faccio cenno di no con la testa e lui, dopo avermi augurato "Buen Camino" per la seconda volta, continua senza più voltarsi...  "Bene, se il buon giorno si vede dal mattino..." - penso.... speravo almeno di scambiare quattro parole....così... giusto per... e invece.... evidentemente lui non ha lo stesso interesse a conoscermi....

Lo seguo con lo sguardo mentre si allontana... una folata di vento mi costringe a socchiudere gli occhi, ruotando leggermente la testa...e quando li riapro è già scomparso dietro la collina...

Continuo, un pò distratta, fino a raggiungere una ripida discesa.... le acque del Rio Esla risplendono alla luce del sole... Non mi piaciono le discese...devo sempre mettere il doppio dell'attenzione a dove metto i piedi, quando invece vorrei dedicare più tempo ad osservare ciò che mi circonda..mi piace camminare osservando i cambiamenti dell'ambiente rispetto alla posizione che assumo... cambiano le ombre, cambiano i colori..ma in discesa è impossibile! Sguardo a terra, fisso sui piedi...soprattutto con questa caviglia che mi ritrovo!

Raggiungo e attraverso un ponte... qui, alla fine, trovo due indicazioni: una porta su un piccolo sentiero lungo la sponda del fiume, a tratti inumidito dall'acqua per poi continuare su una ripida salita che raggiunge la cima della collina e dove si può godere di uno splendido panorama sulla valle del fiume; l'altra freccia è per il cammino in bici e prosegue per circa un chilometro sull'asfalto, per poi entrare sulla sinistra in un sentiero, abbastanza largo che si snoda in una rada boscaglia. Decido di seguire questa seconda opzione, dato che la prima già l'ho scelta lo scorso anno...

I due cammini si incrociano dopo poco più di due chilometri per poi continuare sempre tra gli alberi...la camminata è realmente rilassante e stimola la mia fantasia... immagino le fate tra una foglia e l'altra, e cerco gli gnomi dietro agli alberi... "Chissà se qualcuno mi sta realmente osservando?" - penso sorridendo.. ho sempre sognato di poter incontrare uno spirito della Natura...chissà, forse un giorno....

In breve esco dalla boscaglia e mi ritrovo a camminare su e giù per le colline circondata da campi incolti; dopo circa tre Km ecco che da lontano scorgo Faramontanos de Tabara e, più in fondo, Tabara, la meta di questa giornata.

L'ingresso a Faramontanos mi costa molta fatica... comincio ad essere stanca e davanti a me si presenta una strada lunghissima, tutta dritta e sotto il sole, della quale a male pena vedo la fine... decido quindi di affrontarla come sempre faccio, nei momenti di stanchezza....sguardo fisso a terra, per non scoraggiare la vista, e mente con il pensiero verso bei ricordi... :-)

In poco più di mezz'ora sono nella piazza della chiesa, seduta su una panchina, piedi all'aria, masticando un pezzo di pane... Sono le 12.45

La strada che porta a Tabara è praticamente tutta dritta e senza ombra... però i venti minuti che mi sono riposata mi hanno veramente rigenerata... anche oggi ormai manca poco per arrivare...la mente si sposta sul viso di Josè. "Lo troverò all'albergue oppure avrà continuato?" Devo essere sincera.. se non si è fermato il mio cuore si riempirebbe di tristezza...

L'Albergue di Tabara si trova dall'altra parte del paese, 500 metri circa fuori dal Cammino... è una casa di nuova costruzione a mattoni con due grandi stanze: a sinistra c'è un grande dormitorio con 8 letti a castello mentre a destra una sala da pranzo con cucina ben fornita. Al centri si trovano i bagni: un locale con una sola doccia e tre piccoli locali con i servizi igienici e il lavandino.

Quando entro, con mia grande, ma impercettibile gioia, sento la sua voce che mi saluta... eccolo, in piedi vicino al letto, Josè, pronto per andare a farsi una doccia... Vengo rapita dal suo sorriso e per un attimo sento ancora quel brivido lungo la schiena... E' qualcosa di differente di semplice attrazione fisica, ma non posso nemmeno dire che sono attratta dal suo pensiero o dal suo modo di fare, dato che non lo conosco... ma mi sembra come se, sia il mio corpo che il mio spirito, abbiano "riconosciuto" qualcuno che, non so quando, nè dove, ho già incontrato in passato...quante volte vi è capitato di incontrare una persona, mai vista, ma di sentirvi in qualche modo legati al suo Essere? Sento la sua Energia in maniera molto chiara...un'energia che mi trasmette forza e che soprattutto sembra riuscire a smuovere la mia, ormai stagnante da mesi...

Gli chiedo dove sia Vicente e con una risata cominciamo ad ipotizzare che si sia perso... nel frattempo incominciano ad arrivare gli altri pellegrini... e finalmente anche lui, Vicente.. dice di aver sbagliato strada subito all'uscita da Riego, in quel punto che ho descritto all'inizio, dice che nel buio non ha visto la freccia verso sinistra e che dopo un'ora di camino si è reso conto che aveva sbagliato ed è dovuto tornare indietro... Arrivano anche Cristina, i due tedeschi Olaf e Brigitte e una pelegrina italiana, Ivana, di Milano, in compagnia di un tedesco, Karl..

Trascorro il pomeriggio a riposare e poi accetto l'invito di Vicente per una birra... ecco l'occasione che aspettavo! Con noi, ovviamente, viene anche Josè... un'ottima occasione per cominciare a conoscerlo....

 

 

 

 

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