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 CAMMINO DI LEVANTE

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 sole e pioggia

 Lunedì, 3 Maggio 2010  sole e pioggia

 

 

 

 

 pulsante italiano

 

Itinerario  La Roda-Minaya-Casas de los Pinos-San Clemente  34,5 Km

Alloggio  Hostal. Non ci sono albergue

Spesa totale  21,70 euro

 

 

Pensieri e Parole...

 

Grazie a...

- Guido che mi ha offerto un succo di frutta

- Il proprietario del supermercato di Casas de los Pinos che mi ha augurato "Buen Camino"

- Una signora di San Clemente che mi ha indicato l'hostal

 

 

 

 

 

 

verso san clemente1

 

Walking to Minaya

 

verso san clemente2

 

Walking to Minaya

 

verso san clemente3

 

Minaya Church

 

verso san clemente4

 

Walking to Casas de los Pinos

 

verso san clemente5

 

Don Quijote de la Mancha

 

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Walking to San Clemente

 

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San Clemente

 

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San Clemente

 

 

 

DIARIO

 

 

Ho pianto molto prima di addormentarmi ieri sera... Avevo appena finito di parlare al telefono con mia mamma. Mi ha raccontato che mio padre sta apparendo in sogno a molte persone tra cui i suoi fratelli, sorridente... Persino mia nonna, da parte di mia madre, l'ha sognato, che stava in piedi nel corridoio e che le sorrideva... Solo da noi, da me, da mia madre e da mio fratello non è ancora venuto...Sono qui che ancora piango... vorrei tanto sognarlo e vederlo sorridere felice! Purtroppo di lui ho l'immagine della sua morte stampata nella mia mente... quegli occhi vitrei, sollevati al cielo mentre lentamente il respiro si affievolisce fino a fermarsi.. La mia mano sul suo petto ad accompagnare gli ultimi battiti del cuore... Erano le quattro della mattina quando se ne è andato, il giorno del suo compleanno...io sentivo che sarebbe successo e ho deciso di rimanergli accanto quella notte, all'ospedale, sperando che sentisse la mia presenza perchè non volevo che morisse da solo...

Papà mi manchi, ti prego, vieni a trovarmi ... ho un peso sul cuore indescrivibile... mi basta vedere il tuo sorriso e sono certa che tornerò serena....

 

Ore 6:45 Mi sveglio di soprassalto: è stata una notte un pò agitata, passata a rigirarmi nel letto... nemmeno stavolta sono riuscita a vedere mio padre...io credo che lui stia cercando di farsi sentire, il problema sono io che a causa dello stress passato in questi mesi ho perso la mia ricettività.. o meglio, credo che i miei canali energetici si siano chiusi ed che sia per questo motivo che non riesco a sentirlo! Anche per questo ho deciso di tornare sul Cammino..perchè sò che qui posso sbloccare tutta l'energia stagnante! La riflessione, il contatto con la natura e la preghiera mi faranno tornare la ragazza gioiosa e sicura di sè, come lo ero prima...

 

Tappa lunga oggi: sinceramente non sono molto convinta! Usciamo che sono le 7:40 e ci dirigiamo verso l'uscita della città...la gente, mentre si reca al lavoro, ci guarda incuriosita... una signora dall'altra parte della strada ci saluta con la mano e ci augura "Buen Camino". "Gracias"- le rispondo e le sorrido. Credo non ci sia modo migliore per cominciare la giornata! Ci imbattiamo in un cartello che ci avvisa che stiamo per percorrere la Ruta di Don Quijote... si, qui il Camnmino di Santiago e uno dei cammini di Don Chisciotte coincidono... già sogno di poter vedere oggi i primi mulini.

La Via comincia asfaltata per poi trasformarsi in sterrato... ai lati si estendono i soliti campi, alcuni coltivati altri a riposo. Sulle nostre teste il cielo è coperto da nubi grigiastre che minacciano pioggia..

Guido già allunga il passo ed io lo seguo con lo sguardo rimanendo ogni minuto più indietro.. la strada è tutta dritta ma l'intorno, per quanto sia sempre lo stesso, sembra mutare ogni secondo a causa dei bellissimi giochi di luce creati dalle nubi che coprono e scoprono velocemente il sole.. ogni tanto un soffio di vento freddo smuove le spighe di frumento che toccandosi producono un caotico brusio..

Sono questi i momenti del Cammino che amo, quei momenti in cui i siamo io, la natura e il rumore di ciò che mi circonda..... io, le spighe di frumento, l'erba, il cielo e il vento..... io e la libertà. Mi fermo, chiudo gli occhi e apro le braccia verso fuori... si, ecco la libertà!

 

Sono ormai quasi tre ore che cammino senza fermarmi e da lontano ecco che vedo avvicinarsi la prima meta...Minaya! Già penso allo spuntino che ho intenzione di fare: ho una bella arancia che mi aspetta nello zaino! Passa un secondo ed ecco che mi trovo a sobbalzare a causa dell'improvviso abbaiare rabbioso di un cane... alla mia sinistra, correndo come un fulmine, si dirige verso di me un cane di grossa taglia, non so riconoscere la razza... cerco con gli occhi la catena che dovrebbe tenerlo legato, ma ... niente catena.. il cane si dirige verso di me con un cavalcata impressionante, la bava alla bocca e i denti ben i vista... la paura che mi è salita in quel momento, proprio non riesco a descriverla... io mi sono paralizzata e d'istinto mi sono messa a fissare il cane implorandolo con gli occhi di non saltarmi addosso e ripetendo sottovoce..."no, no, no".. il cane, che semplicemente stava cercando di fare il suo lavoro, continuava a girarmi intorno ringhiandomi addosso... in preda alla paura, decido di provare ad uscire da quella situazione, riprendendo a camminare per allontanarmi dalla proprietà a cui il cane stava facendo la guardia.... mossa che ha funzionato dato che vedendo che me ne andavo il cane è rimasto fermo a fissarmi, smettendo anche di abbaiare! Accidenti che paura che mi sono presa...sento ancora il brivido che mi è passaro lungo la schiena in quel momento!

 

Guido mi telefona per farmi sapere che si trova in un bar vicino all'Ayuntamento e mi dice di raggiungerlo per fare una pausa... Mi offre un succo di frutta..lo ringrazio e gli dico anche che mi sento stanca: probabilmente è colpa del vento che sta soffiando in direzione contraria al nostro senso di marcia e che quindi rende più stancante la camminata... Sinceramente ho anche pensato di fermarmi qui a dormire; c'è un unico hostal sulla carrettera principale che fa prezzi speciali per i pellegrini... si, un pensiero ce l'ho fatto, ma poi, vedendo l'orario, appena le 11, e sentendo che le gambe e piedi erano a posto decido di continuare e affrontare gli altri quasi 20 km... "certo è che 16 Km fatti finora non sono tanti...ma altri 19 da fare sono troppi" - questo il mio commento a Guido prima di rimetterci in cammino!

 

Non basta però dover fare altri 19 Km... la Natura oggi è scatenata...si alza un fortissimo vento accompagnato da un deciso calo della temperatura...sono costretta a mettermi il pail addosso: ci saranno più o meno appena 10 gradi rispetto ai 32 di ieri alla stessa ora! Una gran fatica, veramente... ogni passo è una gran lotta contro il vento... un vento che riesce a spostare me e il mio zaino come se fosse un foglietto di carta.. e non vi dico quanta polvere ho mangiato e quanta altra mi è entrata negli occhi!

 

Il cammino continua ben segnalato in mezzo ai campi e sempre su strada sterrata... continuamo la nostra battaglia contro il vento per tutti i chilometri restanti....non c'è spazio per pensare...o per meditare... bisogna rimanere concentrati per non perdere l'equilibrio... a tratti comincia a cadere anche qualche goccia di pioggia... ma quello è il meno! Cominciano a farmi veramente male le gambe e sento i piedi bruciare...lo sforzo per camminare contro vento è davvero notevole...dentro di me penso solo a voler arrivare al più presto e questo innesca un meccanismo automatico di accelerazione della camminata che però porta ad aumentare la fatica e il dolore! Intorno tutto si muove freneticamente... le foglie degli alberi sono come impazzite...i movimento ondosi delle spighe danno l'idea di un oceano in burrasca... sulla via si formano piccoli mulinelli di terra... residui di rami, foglie secche e altri materiali non identificati mi passano volando davanti agli costringendomi spesso a chiuderli... e poi un freddo...un gran freddo!

 

Da lontano ecco che si scorge la meta: San Clemente... sono quelle situazioni in cui si, vedi la fine ma hai l'impressione di non raggiungerla mai! Ci impieghiamo un ora a percorrere gli ultimi 3 chilometri! Il vento è talmente forte che rallenta ancor di più la camminata, già molto affaticata: "per fortuna che ho i bastoni che mi aiutano nella propulsione" - penso!

 

Entriamo nel paese e ci dirigiamo verso il primo hostal che si incontra sulla strada: io, visto il letto, mi ci tuffo ancora con lo zaino in spalla! Sono le 17 e sono distrutta... ai vari dolori tipici del dopo camminata, sento anche gli occhi leggermente gonfi e un gran mal di testa... mi sento come un guerriero che torna vincitore dalla sua battaglia...a pezzi, ma felice per avercela fatta anche oggi!

 

E ora il meritato riposo!

A domani!

 

 

 

 

 

 

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