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LA VIA 

FRANCIGENA

riposo

 

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 Friday, September 3

Viernes, 3 de Septiembre

Sexta-feira, 3 de Setembro

Venerdì, 3 Settembre 2010 sole e poche nuvole

 

 

 

 

 pulsante italiano 

 

Itinerario  FIDENZA-Pieve di Cabriolo-Chiesa di Siccomonte-Pieve Cusignano-Costamezzana-Cella-Medesano-Felegara-FORNOVO DI TARO

KM percorsi  34 + 2 (per andare all'Ostello)

Alloggio Ostello Villa Santa Maria - Riccò

Spesa totale  6,20 euro + donazione all'Ostello

 

VISUALIZZA LA TRACCIA GPS CON FOTO GEOREFERENZIATE

 

 

Grazie a...

- Una signora a Medesano per avermi indicato dove si trova il supermercato

- La suora dell'Ostello Villa Santa Maria per la gentile accoglienza

- Marco, un amico di GlobetrotterLife per essere venuto da Parma per salutarmi e per avermi offerto aperitivo e cena :-)

 

 

 

 pulsante inglese

 

Route  FIDENZA-Pieve di Cabriolo-Chiesa di Siccomonte-Pieve Cusignano-Costamezzana-Cella-Medesano-Felegara-FORNOVO DI TARO

KM done  34 + 2 (to go to the hostel)

Accomodation  Hostel Villa Santa Maria in Riccò

Money spent today  6,20 euro + donation to the hostel

 

 

VIEW THE GPS TRACK AND THE GEOREFERENCIED PHOTOS

 

 

Thanks to...

- A lady in Medesano who showed me where the market is

- The noun in the Hostel Villa Santa Maria for her kindness

- Marco, a friend from GlobetrotterLife who came from Parma to meet me and offere me an aperitive and the dinner :-)

 

 

 

 pulsante spagnolo

 

Ruta  FIDENZA-Pieve di Cabriolo-Chiesa di Siccomonte-Pieve Cusignano-Costamezzana-Cella-Medesano-Felegara-FORNOVO DI TARO

KM  34 + 2 (para llegar al hostal)

Alojamiento  Hostal Villa Santa Maria en Riccò

Gasto del dia  6,20 euro + donativo

 

 

VEIA LA TRAKCS GPS Y LAS FOTOS GEOREFERENCIADAS

 

 

Gracias a...

 

 

 

 

 bandiera portoghese

 

Rota  FIDENZA-Pieve di Cabriolo-Chiesa di Siccomonte-Pieve Cusignano-Costamezzana-Cella-Medesano-Felegara-FORNOVO DI TARO

KM  34 + 2 (para chegar ao hostal)

Alojamento  Hostal Villa Santa Maria em Riccò

Gasto do dia  6,20 euro + donaçao pelo hostal

 

 

VEJA O TRAJECTO GPS E AS FOTOS GEOREFERENCIADAS

 

 

Obrigada a...

 

 

 

 

UN NUOVO AMICO...

 

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Marco (from Parma) and Me

 

 

 

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Leaving Fidenza

 

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Walking to Costamezzana

 

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Walking to Medesano

 

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Walking to Medesano

 

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Walking to Felegara

 

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A panoramic view of the hills

 

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A bridge on the Taro River

 

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Fornovo - Main Church

 

 

 

DIARIO

Journal / Diario / Diario

 

 

pulsante italiano

 

Anche stamattina esco molto presto. Mi aspettano più di 30 chilometri per raggiungere Fornovo. Riprendo la Via, uscendo da Fidenza per una strada asfaltata, ma poco trafficata nonostante sia l'orario di punta per chi si reca al lavoro. Seguo poi sulla sinistra un bellissimo vialetto alberato che finisce ai piedi una chiesetta in località Pieve di Cabriolo. Da qui, attraversata la Provinciale, prendo un sentiero sterrato che entra in un boschettoe in breve comincio a salire. La pianura, devo essere sincera, mi aveva un pò annoiata ma adesso, finalmente, il saliscendi delle colline torna a coccolarmi e a stimolare i miei sensi.

Camminando sulle  verdi cime, il vento mi sussurra pace e ristabilisce armonia. Non c'è nulla che ora mi turbi. Mente vuota. Cuore ricettivo. Ascolto il messaggio di Libertà che la Natura mi sta donando. Mi fermo. E guardo l'intorno. Il silenzio mi avvolge e il soffio mi accarezza, fresco. E ringrazio.

Dopo aver curiosato nella Chiesa di Siccomonte, la via torna a scendere lungo un campo e di nuovo a salire per ritrovare l'asfalto. Un lungo tratto di strada mi porta prima a Pieve Cusignano e verso sinistra a Costamezzana. Le auto passano rare ma veloci. E i conducenti sembrano ignorarmi. Devo tenermi con la mano la visiera del cappello per evitare che mi si sfili al loro rapido passaggio.

Per fortuna la Via cambia in sterrato, e con essa l'ambiente. Un fitto bosco accoglie i miei passi che lentamente avanzano lungo la salita. E in cima la torre di un piccolo castello mi osserva dall'alto. Una freccia poco prima indicava "Hostaria Castello". Mi aspettavo del turismo. Ho trovato un luogo cupo e deserto.

Poi alcuni strani rumori da dietro la torre mi hanno suggerito di allontanarmi rapidamente ed io ho dato retta al mio amico istinto, lasciandomi il mistero alle spalle.

L'istinto... molti consigliano di non dargli retta. Altri credono sia nemico della ragione. Io credo che sia il campanello del Cuore. Un avvertimento, un consiglio, un richiamo per destare il nostro interesse verso qualcosa che può servire alla nostra crescita interiore. O, appunto, per farci evitare situazioni che solo ostacolerebbero il nostro Cammino e di cui forse non abbiamo bisogno. E' come una vocina amica che ti suggerisce la strada che devi percorrere. Non è detto però che porti sempre a situazioni piacevoli. L'istinto suggerisce i percorsi che è necessario affrontare per la propria evoluzione, siano essi di semplice risoluzione o difficoltosi, ma comunque sempre indispensabili alla nostra crescita personale. La ragione, invece, inibendo o combattendo l'istinto, spesso porta ad evitare momentaneamente certi percorsi che però la Vita, prima o poi ci ripresenterà perchè è indispensabile che noi li affrontiamo. Quante volte certe situazioni, difficoltà o conflitti interiori, si ripresentano alla nostra porta perchè non abbiamo mai avuto l'occasione o il coraggio di affrontarli di petto? O quante situazioni invece, anche molto difficoltose, si sono poi risolte perchè abbiamo dato retta al nostro istinto, senza troppo ragionare, e non si sono più ripresentate perchè ormai apprese dal nostro Essere?

Quante volte mi è stato consigliato di usare la testa... per fortuna che il mio campanello del Cuore suona sempre talmente forte che è impossibile non darli retta!

Il profumo dell'uva mi rapisce. Non resisto. Ne colgo un grappolo. E mentre assoporo ogni acino, continuo camminando tra vigneti e campi fino a scendere di nuovo a valle e per poi ancora risalire. Il sole accompagna la mia serenità tra queste colline.

Arrivo a Medesano e approfitto dell'orario del pranzo per fare una sosta e comprare un panino.

La Via prosegue in cresta ad una collina tra campi incolti e prati, sotto un caldo sole. Arrivata a Felegara il sentore cambia. La serenità si trasforma in leggera ansia. Percepisco qualcosa che mi disturba. Prima di inoltrarmi nel Parco del Taro, mi guardo ben intorno assicurandomi che nessuno mi veda imboccare la Via. Ma l'ansia continua a camminare al mio fianco, costringendomi più volte a voltarmi indietro. Ma nulla. Intorno a me solo steppaglia, sulla sinistra il letto, quasi totalmente asciutto, del fiume Taro e sulla destra il gigante autostrada. Alcuni uccelli, smuovendo le foglie, mi spaventano. Il mio ingresso a Fornovo è teso. Prima una discarica di rifiuti abusiva e alqualto sporca, poi una lunga aera industriale in parte in disuso e deserta, mentre sull'altro lato l'autostrada che mi corre al fianco. Il silenzio a sinistra, il rumore a destra. Dietro nessuno. Davanti la paura di incrociare qualcuno mal intenzionato. Di solito non ci penso, ma questa volta l'ambiente è riuscito a pregiudicare i miei sensi. Accellero il passo, nonostante la stanchezza, con l'unico obiettivo di uscire da li il più presto possibile. Raggiungo il ponte sul Taro e faccio un bel respiro.

A Fornovo il sentore comunque non cambia. Cittadina mediamente più sporca delle altre e dall'aria pesante. Provo a cercare alloggio presso la parocchia del Duomo, ma dopo il primo tentativo senza risposta, preferisco non insistere ed incamminarmi verso Riccò, una località  due chilometri fuori dalla Via, dove le suore di "Villa Santa Maria" mi danno un'ospitalità di lusso.

Ad allietare e rasserenare la mia giornata c'è l'incontro con Marco, un pellegrino di Parma, che sapendo del mio arrivo in zona è venuto a trovarmi. Tra un aperitivo e una splendida cena a base di tortelli al burro, il tempo passa lieto mentre ci scambiamo le nostre esperienze e racconti sui vari Cammini.

Marco è un vero pellegrino, voglio dire: è un pellegrino anche nella Vita e non solo quando cammina! Scopriamo di avere molte idee e pensieri comuni il che aiuta entrambi a consolidarli.

La stanchezza però mi invita ad un pò di riposo. Saluto e ringrazio di cuore Marco per avermi dedicato un pò del suo tempo, che mi riaccompagna al mio alloggio.

Al rientro trovo un'altra sorpresa. Non sono da sola. Conosco Mario, un pellegrino canadese in viaggio da Besançon per Roma. Scambiamo quattro parole in inglese e ci diamo appuntamento per camminare insieme la tappa di domani. Avremo quindi tutto il tempo per confrontarci. Ora sogno solo il letto. 

 

 

 

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