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 CAMMINO DI LEVANTE

riposo

 

 

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sole e 3 nuvole  Martedì, 4 Maggio 2010  sole e 3 nuvole

 

 

 

 

 pulsante italiano

 

Itinerario  San Clemente-Las Pedroneras 23,7 Km

Alloggio  Albergue parrocchiale

Spesa totale  4,10 euro + donativo

 

 

Pensieri e Parole...

 

Grazie a...

- un pastore di pecore che ci ha indicato il cammino corretto

- una suora messicana di Las Pedroneras che mi ha accompagnata all'albergue parrocchiale

- ad alcuni bambini di Las Pedroneras che, incuriositi mi hanno riempito di domande sul Cammino

 

 

 

verso las pedroneras1

 

Walking to Las Pedroneras

 

verso las pedroneras2

 

Santiago de La Torre Castle

 

verso las pedroneras3

 

Approching Las Pedroneras - missing 5 Kms

 

verso las pedroneras4

 

The strong wind, always present in these two last day

 

verso las pedroneras5

 

Las Pedroneras main Church

 

verso las pedroneras6

 

The priest's house

 

verso las pedroneras7

 

Inside the Las Pedroneras Albergue

 

 

 

DIARIO

 

 

Nonostante abbia dormito ben otto ore, mi sveglio sentendomi ancora molto stanca.... mi avvicino alla finestra sperando di vedere fuori un bel sole e si, eccolo che sorge in tutto il suo splendore! Spalanco la finestra ma mi rendo conto che fuori si gela! Speriamo che poi si scaldi un pò...

 

Come sempre io e Guido partiamo insieme... attraversiamo il paese, sotto i soliti sguardi straniti dei passanti: fa veramente freddo! Il termometro di una farmacia indica 4 gradi... io ho addosso un golf e il pail che momentaneamente mi tengono abbastanza caldo, ma ho le mani che veramente soffrono, nonostante cerchi di nasconderle dentro alle maniche.

 

Il Cammino si apre su una strada sterrata, sempre in mezzo ai campi... e ancora coincide con la Ruta de Don Quijote...io però di quei famosi mulino a vento ancora non ne ho visti! Chissà che magari oggi....?!?

Si alza di nuovo il vento, lo stesso fastidioso vento gelido che ci ha accompagnato ieri per tutto il pomeriggio... e ricomincia la battaglia... stavolta però lo sento ancora più freddo tanto che le dita cominciano a congelarsi tanto che non riesco nemmeno più a stringere i bastoni.. e dire che siamo solo all'inizio di questa tappa: mi volto verso il sole che sta nascendo dietro le mie spalle pregandolo di salire in fretta per regalarmi un pò del suo calore... "Vorrei tanto aver vicino una persona che mi abbracci forte e che mi riscaldi" - il mio pensiero va subito a lui...l'uomo che ancora amo... Vorrei tanto che mi abbracciasse in questo momento come non ha mai fatto... Ci sono delle persone che, come lui, per motivi non sempre chiari, fanno molta fatica dimostrare il loro affetto... dare un bacio, stringere a sè una persona, accarezzarla, sono gesti per loro difficili e poco spontanei.. Pensare che ci siano tante persone con questo limite, (si, perchè secondo me il non riuscire a manifestare l'Amore attraverso il contatto è un grande limite!) mi lascia una gran tristezza nel cuore...cosa c'è di più bello del calore di un abbraccio?, della dolcezza di un bacio?, del brivido lasiato da una carezza? Quando stavamo insieme, lo chiamavo sempre iceberg e lui accennava un piccolo sorriso... Anche mio padre era dello stesso genere di persone... difficile che avesse un contatto fisico d'Amore spontaneo verso di me, ma ho sempre accettato questo suo limite perchè comunque mi dimostrava il suo Amore con la sua costante presenza nella mia vita... Si avrei proprio bisogno di un caldo abbraccio in questo momento! Il vento gelido intanto continua a scivolarmi sul viso...

 

Guido ormai è ben distante anche se ancora riesco a seguirlo con lo sguardo... comincio a sentire un gran fastidio alle orecchie, sempre a causa del vento... per ovviare alla cosa decido per oggi di rinunciare ai rumori della Natura, mi metto le cuffie alle orecchie e comincio ad ascoltare della ottima musica classica che si accompagna molto bene alle immagini che ho davanti agli occhi...

 

Da lontano si intravede Santiago della Torre... solo che sulla mappa mi sembra fuori dala rotta rispetto alla via che sto percorrendo..non è che ho sbagliato strada per l'ennesima volta? Mi accorgo che anche Guido, la davanti, si è fermato a parlare con un pastore di pecore e dai gesti che questo fa capisco che gli sta dando spiegazioni sul percorso. Si, abbiamo di nuovo sbagliato strada... ed ecco che ci ritroviamo anche oggi a fare uno o due chilometri in più rispetto al dovuto! Comunque dovevo essere troppo immersa nei miei pensieri per non rendermi conto di aver passato un incrocio con la freccia gialla verso sinistra!

 

Santiago della Torre è un piccolo castello diroccato circondato da alcuni casali abbandonati.. Mi hanno sempre affascinaato i castelli! In una delle mie vite precedenti devo sicuramente aver vissuto nel medio evo.. è troppa l'energia che sento scorrermi addosso quando mi immagino vestita dell'armatura mentre cavalco un purosangue scuro...si, dovevo essere un cavaliere o un guerriero! Chissà che magari ero un templario e per questo sono anche talmente attratta dai misteri del Cammino :-P

 

La mia attenzione si sposta improvvisamente a qualche decina di metri davanti a me...un cane sciolto è seduto in mezzo all'erba e mi fissa.. Dopo l'esperienza di ieri sono sento un pò intimorita, ma subito mi rendo conto che il cane è randagio e che probabilmente si sta solo rilassando. Mi rassereno...

 

Il vento aumenta e con esso il freddo.. "meglio ripartire subito" - dico a Guido anche lui infreddolito, sperando che il movimento aiuti a scaldarci un pò.

 

I nove chilometri che ci separano da Las Pedroneras, la nostra meta di oggi, li passo concentrata a resistere al vento! Nel momento in cui penso ad altro o mi distraggo, puntualmente perdo l'equilibrio...una volta ho rischiato anche di cadere, nonostrante il peso dello zaino avrebbe dovuto controbilanciarmi ... oltre a ciò comincia pure a colarmi il naso...

 

Sono le 13 quando finalmente entriamo in paese... a prima impressione sembra una cittadina molto solitaria e fredda... le poche persone che incontriamo ci guardano alcuni straniti, altri curiosi.. ma nessuno si avvicina. Raggiungiamo l'Ayuntamiento dove otteniamo il "sello" e poi ci dirigiamo verso la Casa del Parrocco per chiedergli alloggio. Dopo aver suonato più volte al campanello, nessuno viene ad aprirci! Non ci resta che aspettare.. Guido si chiude al caldo in un bar..io decido di approfittare per andare al supermercato a comprare qualcosa da mangiare prima che chiuda! Mi siedo poi nella piazza della chiesa in un angolo riparato dal vento a gustarmi il mio pane con formaggio!

 

Si avvicina una suora... mi guarda incuriosita..io ancora un pò infreddolita, con tutti i pantaloni sporchi di terra, a fianco del mio enorme zaino , mentre divoro il mio pranzo, le sorrido. Mi chiede se ho bisogno di qualcosa: dentro di me penso che mi abbia scambiato per una vagabonda :-P

"Cerco il Parroco - le dico - sono una pellegrina". Suor Blanca è messicana e vive nel convento a fianco della casa del parroco. Si offre di accompagnarmi e farmi accedere all'albergue della parrocchia... I miei occhi si illuminano di gioia: finalmente un riparo dal vento e chissà...magari anche un letto! E' proprio vero che quando hai veramente bisogno di qualcosa, Santiago ti manda qualcuno per aiutarti.....anche questa è la magia del Cammino! Grazie, Suor Blanca... Grazie, Santiago Pellegrino!

 

La stanza che mi mostra non è molto pulita, così come il bagno.. si vede che per quanto sia un locale a disposizione per i pellegrini non è molto curato... comunque c'è un solo letto a castello con in più un materasso da mettere al suolo! C'è inoltre un piccolo tavolo con due sedie. Il servizio dispone di water, di un piccolo lavandino e di una doccia, fortunatamente con acqua calda! Siamo pellegrini, questo è quello che ci offrono, di questo dobbiamo ringraziare.. :-) 

 

Adesso una bella doccia e un pò di riposo...

 

Un abbraccio...

 

 

 

 

 

 

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