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 CAMMINO DI LEVANTE

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Giovedì, 6 Maggio 2010  sole

 

 

 

 

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Itinerario  El Toboso-Quintanar de la Orden-La Puebla de Almoradiel-La Villa de Don Fadrique  27 Km

Alloggio  Albergue comunale nel Polisportivo

Spesa totale  8,40 euro

 

 

Pensieri e Parole...

 

Grazie a...

- Guido che mi ha offerto una briosche a Quintanar de la Orden

- Un signore di Quintanar que ci ha indicato l'uscita dal paese

- Un lavoratore sul trattore che ci ha augurato "Buen Camino"

- La Polizia di Villa de Don Fadrique per l'accoglienza e la disponibilità

 

 

 

verso villa de don fadrique1

 

Indication in El Toboso

 

verso villa de don fadrique2

 

My shadow walking :-P

 

verso villa de don fadrique3

 

Walking to Quintanar de la Orden

 

verso villa de don fadrique6

 

Puebla de Almoradiel Church

 

verso villa de don fadrique7

 

Walking to La Villa de Don Fadrique

 

verso villa de don fadrique8

 

The Yellow Arrow

 

verso villa de don fadrique9

 

Villa de Don Fadrique Church

 

verso villa de don fadrique10

 

Inside the "Albergue"

 

 

 

 

DIARIO

 

 

Finalmente una bella dormita...  è nei giorni di fatica che si apprezza la fortuna di avere un comodo letto su cui riposarsi! Comunque sveglia presto! Oggi ci aspettano circa 27 chilometri... non sono tantissimi, ma dopo tutti quelli già percorsi la stanchezza sulle gambe comincia a farsi sentire. Ho notato che fino a 24-25 Km reggo bene, poi ho un calo esorbitante, nel quale cominciano a farmi male gambe e piedi!

 

L'uscita da El Toboso risulta semplice, per la prima volta non dobbiamo fermare nessuno per farci aiutare! Ci addentriamo in una strada sterrata circondata da giovani vigneti... ogni tanto passa un contadino sul suo trattore e ci saluta con la mano! Gli abitanti di El Toboso mi hanno lasciato una bella impressione: tutti coloro con cui ho parlato sono stati gentilissimi e sempre salutano quando ti passano a fianco...è la prima volta su questo Cammino che succede...finora ho sempre notato un pò di ostilità o, per lo meno di disinteresse, verso noi stranieri. Ancora fa un pò freschino, ma il cielo è limpidissimo .. anche stamattina ho messo il pail e due paia di calze. Ormai mi sono abituata a camminare con i sandali, quelli con il carrarmato sotto, per interderci: non credo sia il caso di comprare un altro paio di scarpe da trekking, visto che comunque rischierei di trovarmi male lo stesso in quanto le scarpe nuove, sempre creano problemi sulle lunghe distanze.

 

Vengo distratta dal canto di un passerotto.. lo cerco su uno dei pochi alberi in mezzo ai vigneti... a poca distanza, un'altro risponde... che belli! Chissà se sono innamorati... Anche io sono ancora tanto innamorata! Ma sono anche così tanto delusa! Penso a quanto Amore ho dato e a quanti calci ho ricevuto in cambio... nessuna apparente motivazione a giustificarli... Molte persone mi dicono che sbaglio a donarmi completamente alla persona che amo, mi parlano di strategie, di doppi gioco, tutto per indurre l'altro ad aver obbligatoriamente bisogno di me e quindi a non lasciarmi... qualcuno mi dice che se voglio tenermi una persona devo farla soffrire...altri ancora mi dicono che devo invece essere indifferente...altri sono fedelissimi del detto "in Amore vince chi fugge"... mi vengono i brividi a pensare a tutto ciò... ma l'Amore può essere questo?

Scusate, ma io non me la sento proprio di ingannare le persone in questo modo ... quando Amo una persona   sento di doverle dare il meglio e il massimo che posso, sempre, in tutte le occasioni.... sono forse un'illusa?... Credo vivamente nell'Amore come base di tutta la Creazione... anche l'Essere Umano è fatto della stessa sostanza d'Amore... ed è per questo che credo che solo l'Amore possa risolvere le situazioni... nessuna strategia quindi... Ama...Ama e basta! Anche se poi sono calci! Il problema però, che è anche il mio più grande limite, è saperli accettare, anche quando non ti vengono date spiegazioni sul perchè ti vengono dati...

 

Da lontano si intravede la prima delle nostre mete di oggi: Quintanar de la Orden .... appare come un pueblo indaffarato... non c'è la solita tranquillità tipica degli spagnoli... tutto sembra muoversi frettolosamente. Mi reco alla polizia per chiedere, per curiosità, se c'è un albergue per pellegrini... mi rispondono di no e che effettivamente, come in Mota del Cuervo, i locali che l'Ayuntamiento mette a disposizione sono per i senza tetto... altro errore della guida, quindi! Anche qui, se ci si vuole fermare, bisogna andare in hostal.

Ci fermiamo qui una mezz'ora e approfittiamo per fare uno spuntino in un bar.

 

Il tratto seguente, che ci porta a La Puebla de Almoradiel è tutto lungo la Carrettera, in una stradina di terra che la costeggia a un paio di metri... è in questi momenti che la poesia del Cammino viene a mancare, perdendosi tra i rumori delle auto che passano e dall'aria e dalla polvere spostata dai tir in corsa.. per fortuna sono solo sei chilometri, finiti i quali ci addentriamo nel pueblo... qui, al contrario del precedente, tutto sembra tranquillo... in una piazzetta, un gruppetto di anziani seduti sulle panchine parlano pacatamente.. molto bello il piccolo centro storico! Qui, io e Guido ci dividiamo. Guido mi dice di volersi fermare un'oretta e si rinchiude in un bar; io decido di mangiare un pezzo di pan-focaccia, giusto per rilassarmi e poi riprendo la marcia...

 

La camminata solitaria tra gli immensi vigneti favorisce la meditazione ..... Ripenso ancora all'Amore...perchè alla fine è di questo e per questo che viviamo ... imparare ad Amare è forse il compito di tutti su questa Terra ... sono rari gli Esseri Illuminati che hanno già questo Potere... si, perchè l'Amore è il Potere più grande a cui si può aspirare. Ma come ottenere questo Potere? Se lo sapessi, non sarei qui a dover continuare a vivere e morire, vivere e morire per impararlo! Però, un passo dopo l'altro, proprio come sul Cammino percepisco che qualcosa si sta muovendo dentro il mio cuore... Il Cuore, la Chiave che apre la porta dell'Amore Incondizionato. E Gesù disse: "Io Sono la Porta, bussate e vi sarà aperto" :-)

Siamo quindi noi che dobbiamo fare il primo passo... siamo noi che dobbiamo decidere se bussare o meno alla porta, e l'Amore è al di la di questa porta... ma quanta fatica raggiungere l'uscio! L'Ego si diverte a mettere in mezzo un sacco di ostacoli che noi, per paura, per stanchezza o solo per poca voglia non riusciamo a superare... E pensare che l'Amore è là...dietro alla Porta... basta bussare e ci sarà aperto!

 

Il rumore di un trattore che passa al lato mi deconcetra ... è proprio vero che quando ti lasci trasportare dalla meditazione, il tempo sembra fermarsi! Senza accorgermene, sono passate quasi due ore e sono già all'ingresso del pueblo che dovrà accogliere il mio riposo: La Villa de Don Fadrique

Mi reco subito all'Ayuntamiento: sono ancora in tempo per farmi mettere il "sello" prima che chiuda... qui un impiegato chiama la polizia locale per avvisarli del mio arrivo...infine mi dice che devo recarmi direttamente al Centro polisportivo dove un poliziotto mi accoglierà e mi consegnerà le chiavi.

 

Eccomi quindi nello spogliatoio di una grande palestra... questa notte dormirò per terra su dei materrassini da ginnastica... benissimo....sempre meglio che niente! :-) E poi c'è tutto...doccia, lavabo, water...certo l'odore non è dei migliori ma col tempo il naso si abitua! L'unica cosa un pò fastidiosa è che fa veramente freddo qui dentro... sarà il caso che mi copra bene prima di infilarmi nel sacco a pelo!

 

E Guido? Passano tre ore prima di rivederlo ... dice che ha fatto un'altra strada....il cammino antico ... Lo guardo stranita, poi gli sorrido e gli mostro dove prendere i materassini...

 

 

 

 

 

 

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