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Finalmente,....Papà!
Mi sono svegliata veramente felice e piena di energie! Stanotte mio Padre è venuto a trovarmi in sogno...l'ho desiderato immensamente dal momento stesso in cui se n'è andato e finalmente...
Mi è apparso nel modo in cui l'ho sempre conosciuto, autoritario ma dai tratti più sereni... nel mio immaginario pensavo che l'avrei visto tutto vestito di bianco, invece portava qualcosa di scuro che non ho riconosciuto... gli sono corsa in contro piangendo e l'ho abbracciato. Ci trovavamo davanti alla scuola elementare dove andavo quando ero bambina.. e, io stessa, mi sono resa conto che ero tornata una bambina nel momento in cui l'ho stretto forte! Poi l'ho guardato negli occhi e gli ho chiesto: "Come si sta lassù?" - "Siamo tutti qui a testa alta!" - mi ha risposto sorridendo... Abbiamo cominciato a passeggiare percorrendo la strada che dalla scuola mi portava a casa, la casa dove abitavo prima...e attraversando il giardinetto in cui mi portava sempre a giocare... So che abbiamo parlato tantissimo come mai abbiamo fatto quando era in vita...Solo che effettivamente non mi ricordo quasi nulla di quello che mi ha detto a parte la risposta alla mia domanda: "E l'Amore ... per me ...?" "Chiunque arrivi - mi risponde con tono - non affidarti mai all'Uomo!". Mi sono svegliata con questa frase rimbombando nella testa....
Sono le 6:20 e sono felice! perchè adesso so e sento che mio Padre è qui con me! Grazie papà per questo tuo gesto d'Amore!
Guido si alza lamentandosi di aver sentito un gran freddo stanotte in quello spogliatoio e di aver dormito molto male... per quanto mi riguarda, credo che il calore di mio Padre abbia contribuito a farmi ben riposare!
Alle 7:20 siamo in Cammino... per uscire da Villa de Don Fadrique la segnaletica è ben chiara... una signora, intuendo che siamo pellegrini, ci fa segno con la mano di andare in quella tal direzione e ci augura Buen Camino! La strada verso Villacanas è tutta tra coltivazioni di viti. Per quanto sia in sterrato, è una via abbastanza trafficata, per lo meno la mattina..ogni pochi minuti passa un trattore o un furgoncino che trasporta i lavoratori nei campi... Vengo attratta da uno stormo di uccelli... li seguo con lo sguardo fino ad incrociare un raggio di sole che cerca di farsi strada tra una grossa nuvola... Mi incanto davanti alla luce e con il pensiero torno alle parole di mio Padre... "Siamo tutti qui a testa alta"...proprio come lo sono io adesso, mentre guardo il sole. Lo immagino in piedi, in mezzo a una moltitudine di persone con gli occhi pieni di gioia in profonda contemplazione della Vera Luce... e tutto ciò mi riempie il cuore! Faccio un sospiro e torno con lo sguardo sul mio Cammino...
A Villacanas facciamo una sosta; come sempre Guido va alla ricerca dell'Ayuntamiento per farsi apporre il sello, mentre io mi reco alla polizia municipale per chiedere informazioni... già che sono sul Cammino credo sia d'utilità per tutti coloro intenzionati a farlo, avere notizie il più aggiornate possibili. Ecco infatti l'ennesima sorpresa... Anche qui i locali che la Parrocchia mette a disposizione dei pellegrini non sono a loro esclusivo uso, ma sono locali per l'accoglienza dei senzatetto! Raggiungo Guido che nel frattempo è entrato in un bar per un "caffè con leche" e una brioche; io mi accontento di un succo di frutta anche se mi riprometto di trovare una panetteria e comprarmi qualcosa da mangiare, magari un dolcetto! Ho bisogno di energie, adesso ci aspetta un bel pò di strada senza nessun pueblo nel mezzo!
Purtroppo non riesco a soddisfare il mio desiderio di dolce, in quanto sulla via per uscire da Villacanas incontro solo un macellaio...rimango quindi con solo uno yogurt e una banana di stamattina a colazione nello stomaco e 18 chilometri davanti... dalla mappa inoltre risulta che tutta questa strada è esattamente lungo la Carrettera Nacional, quindi sai che prospettiva camminare mentre le auto ti sfrecciano a fianco!
In effetti i primi due chilometri sono proprio come ce li aspettavamo, ma poi sorpresa!, le freccie ci portano su uno sterrato che si allontana progressivamente dalla via trafficata.. Non è la prima volta che capita che la guida segnali un percorso differente, ma di solito si tratta di brevi parti... Il Cammino si addentra quindi in grandi vigneti...da lontano si vedono i soliti trattori che smuovono la terra... sulla nostra destra, in cima alle colline, una fila di eoliche assorbe il poco vento che soffia... sembra tutto così ritmico... i trattori che vanno avanti e indietro, le pale delle eoliche che girano, la costanza dei miei passi... in lontananza nuvoloni scuri minacciano pioggia...anzi, forse laggiù sta già piovendo...
La via continua allontanandosi dalla strada principale...eppure le frecce sono ben evidenti! Guido cammina come sempre davanti, girando ogni tanto la testa per controllare se ci sono... qualche minuto dopo lo perdo di vista tra gli ulivi...già!, sono ulivi adesso, le piante da cui sono circondata! Comincio ad essere stanca.. e mi deconcentro dalla camminata...e, sempre nitida, comincia a rimbombarmi nella testa l'altra frase detta da mio Padre... "Non affidarti mai all'Uomo"... ma cosa vuol dire? Cosa intende per "affidare"? e per Uomo? Uomo inteso come compagno in Amore o in generale come Essere Umano? Certo che una frase del genere detta da lui, conoscendolo, proprio non me la sarei aspettata... mio padre, sopratutto a livello familiare ha sempre sostenuto l'importanza della fiducia e dell'affidamento reciproco... sinceramente non so come interpretarla questa frase... Mi metto quindi nelle mani del Cammino... sono certa che passo dopo passo troverò la giusta interpretazione... e potrò quindi seguire il prezioso consiglio.
Ritrovo Guido davanti a me mentre chiede informazioni sulla direzione ad un contadino sul suo trattore, credo che anche lui cominci a non capire perchè ci ritroviamo così fuori rotta...eppure le frecce continuano sempre chiare e presenti... si ferma a riposare ed io lo raggiungo.. poi con un sorriso punta il dito in avanti e mi dice: "Quella è la Chiesa di Tembleque"... e con mia grande gioia mi accorgo che vicino ci sono due grandi mulini a vento! Fantastico...finalmente li vedrò da vicino!
Prima di ripartire mi guardo intorno e mi accorgo che piove d'appertutto, tranne che sulle nostre teste..davanti a noi Tembleque sembra essere sotto una pioggia battente! Non faccio in tempo a coprire lo zaino con l'apposito impermeabile che una folata di vento freddo e con il tipico odore di bagnato, mi fa cadere il cappellino dalla testa...ecco anche le prime goccie...!
Con passo veloce camminiamo quindi in direzione dei mulini che ad ogni passo si fanno sempre più grandi e belli.."peccato il tempo, avrei fatto delle bellissime foto" - penso! Sono un pò fissata con le fotografie, porto la macchina fotografica ovunque quando esco, anche quando sono a Milano...ogni occasione è buona per immortalare un momento, un'emozione o un pezzo di storia... "Si, sono meravigliosi questi mulini" - ho il cuore che mi batte forte mentre cerco la migliore inquadratura..!
Ci sistemiamo nell'unico hostal di Tembleque, caro rispetto ad altri...per fortuna in due si riesce ad abbattere i costi di quasi la metà... tutti gli hostal finora incontrati sul Cammino hanno le stanze per minimo due persone e quindi se ci si sta da soli, ti tocca comunque pagare la stanza, e quando ti va bene ti fanno un piccolo sconto! Adesso un pò di riposo...ho i piedi che mi bruciano..più tardi andrò sicuramente a fare un giro nel piccolo centro storico: Guido mi ha detto che c'è una bellissima piazza che merita la visita!
Un abbraccio caloroso! |